Abbandonare iPhone e iPad per altri dispositivi è più difficile che cambiare banca

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Una indagine svolta in nove paesi al mondo, Italia inclusa, dimostra che maggiore è il numero di funzioni usate su un iPhone o un iPad, inferiori sono le possibilità che si passi ad un altro marchio diverso da Apple. I clienti chiedono integrazione tra i servizi, software e hardware e semplicità nell’impiego delle varie funzioni. Cambiare e lasciare i dispoitivi della Mela per un buon numero di intervistati è più complicato che cambiare banca.

Cambiare dispositivo, quando si tratta di un iPhone e anche di un iPad, è più difficile che cambiare banca. Ecco il risultato di una indagine svolta da GFK in nove paesi del mondo, Italia inclusa. La ricerca, in particolare, sottolinea un crescente grado di fedeltà al marchio tanto più vengono utilizzati specifici servizi connessi al prodotto che viene utilizzato.

Il grado di difficoltà viene messo in evidenza dalla percentuale (19%) di persone che mettono in rapporto la scelta di passare da un prodotto Apple ad uno di un differente produttore alle complesse e fastidiose procedure necessarie per cambiare istituto di credito, fornitore di gas o di energia elettrica. Il problema sarebbe determinato proprio dalle abitudini che si assumono mentre si possiede un iPhone o un iPad. Più sono le funzioni specifiche che rientrano nell’uso quotidiano, più cresce la difficoltà a cambiarle e quindi a cambiare il prodotto stesso.  GFK individua il punto critico, in particolare, a sette servizi utilizzati.

La maggior parte degli utenti nella condizione di “non poter” cambiare telefono è negli USA; qui il 61% di chi possiede un iPhone o un iPad usa sette o più servizi. Seguono Cina (56%), Brasile (53%). Gli Italiani, con i Francesi, sono gli Europei che usano più servizi su iPhone e iPad; il 46% dei nostri concittadini è abituato ad utilizzare sette o più funzioni di iPhone. All’ultimo posto ci sono gli inglesi con il 42%.

Gli intervistati ritengono in grande percentuale (71%) che il principale vantaggio dei loro dispositivi sia l’integrazione tra le varie funzioni, e più alto è il numero dei servizi usati, maggiore è la considerazione che i clienti hanno del loro dispositivo. In pratica si percepisce come fondamentale la capacità di un produttore di rendere funzionali uno all’altro software, hardware e servizi stessi. Potrebbe essere questa una delle spiegazioni perché, da una parte, gli utilizzatori di iPhone e iPad passano difficilmente ad un altro marchio diverso da quello Apple.