Airport Extreme, il futuro del wireless è qui

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IEEE 802.11g ha un avversario IEEE 802.11a, ma gli analisti sospettano che ben presto sul mercato resterà  un solo contendente e Apple potrebbe ancora una volta avere fatto la scelta giusta

Il futuro prossimo venturo? Uno solo: IEEE 802.11g.

Questa l’opinione di Apple su quello che potrà  essere il domani delle reti wireless fondate sullo standard WiFi. Un’opinione espressa nel rilascio della nuova Base Station ma anche supportata da quello che sta accadendo nel mondo della tecnologia che ha iniziato la sua ricerca di nuovi standard, più veloci ed affidabili e tra questi IEEE 802.11g pare essere in pole position, nonostante da qualche tempo sia già  stato immesso in commercio IEEE 802.11a.

Il sistema, su cui conta Intel e al quale strizzano l’occhio anche altre realtà  come Proxim, ha un vantaggio nei confronti di IEEE 802.11g: una maggiore portata, offuscato da un enorme svantaggio: la non compatibilità  con WiFi attuale. L’ostacolo non è sicuramente da poco e Apple lo sottolinea con forza, prendendo un’altra strada.

“Non abbiamo alcuna intenzione di rilasciare prodotti basati su IEEE 802.11a – ha detto Greg Joswiak, responsabile mondiale dei prodotti hardware – una scelta di questo tipo non ha senso. Questo standard costringe gli utenti ad abbandonare completamente i loro vecchi punti di accesso e le loro schede e ad isolarsi in attesa, se mai accadrà , che cambi l’hardware dei vecchi hot spot. Con l’uso di IEEE 802.11g tutte queste operazioni possono avvenire con gradualità  e in maniera trasparente e senza la preoccupazione di rottamare milioni di punti d’accesso IEEE 802.11b che potranno restare in circolazione per esaurire la loro vita operativa”

Tra coloro che, pare, sono dell’opinione di Apple c’è Microsoft che non ha certificato alcun prodotto IEEE 802.11a preferendo, per ora, appoggiare prodotti “combo” che supportano sia la versione “a” che la versione “b” dello standard. Questo tipo di hardware pare essere al momento l’unica porta d’entrata di IEEE 802.11a nel mondo del wireless, ma punti d’accesso di qusto tipo costano molto di più di quanto non costino quelli nella sola versione “g” che offrono gli stessi vantaggi: compatibilità  con il vecchio standard e stessa velocità  di trasmissione dati.

Il sospetto degli analisti è che il lancio di Airport Extreme da parte di Apple sia l’apertura di una porta attraverso la quale in breve tempo passeranno in molti lasciando lo standard IEEE 802.11° al palo. Un sospetto che pare essere confermato da due fattori concomitanti: numerosi produttori Taiwanesi (che quando debuttano ssul mercato segnano da sempre la “certificazione” de facto del successo di un prodotto) si apprestano a lanciare prodotti IEEE 802.11g e la difficoltà  che IEEE 802.11a sta trovando a superare la soglia dei 100.000 pezzi venduti.

“Il mercato ha già  fornito un responso – ha detto a C/Net Will Strass, analista di Forward Concept – meno di 100.000 pezzi di chip IEEE 802.11a sono andati in commercio nel 2002 contro milioni dell’altro standard. Mi pare che si possa già  dire che il mercato non ha bisogno di IEEE 802.11a”