Apple Store verso la Galleria: Apple punta al salotto di Milano

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L’Apple Store in centro Milano punta dritto alla Galleria Vittorio Emanuele. Secondo alcune fonti di stampa Cupertino ha bocciato le proposte alternative avanzate dal Comune del capoluogo Lombardo e ora vuole il massimo della visibilità nel cuore commerciale del capoluogo lombardo.

Il centralissimo Apple Store di Milano voluto da tempo dalla Mela e anche dalla giunta del capoluogo lombardo sarà collocato in Galleria Vittorio Emanuele, simbolo e attrattiva della città. Questa l’ultima indiscrezione pubblicata in “stereofonia” da La Repubblica e Corriere della Sera, in due articoli usciti nel corso della giornata di oggi.

L’ipotesi Galleria Vittorio Emanuele emerge al termine di un lungo percorso per la creazione di un flasghip store a Milano, percorso partito, come anticipato ormai quasi tre anni fa da Macitynet e come confermato oggi da Repubblica, con l’idea di creare il negozio in Galleria dei Servi, nel contesto della monumentale ristrutturazione del palazzo, opera dello studio di architettura BBPR. Apple avrebbe valitato anche uno store in piazza San Babila e anche un edificio di impatto (da qualcuno un po’ semplicisticamente definito “un cubo”, forse pensando che ovunque Apple crei un flasgship store lo faccia a forma di cubo…) anche in piazza Duomo. Il Comune di Milano, molto interessato ad avere Apple in centro con uno suo negozio, constatata l’impossibilità di trovare spazi commerciali adeguati dove la Mela aveva puntato gli occhi, avrebbe replicato con l’offerta di uno spazio in Largo Augusto, con la speranza, non troppo nascosta, che l’apparizione di uno store Apple avrebbe dato un contributo al rilancio dello spazio urbanistico, non troppo qualificato nonostante la prossimità al cuore di Milano; l’ipotesi è stata prevedibilmente respinta al mittente da Cupertino che non si occupa di fare operazioni di rilancio di spazi urbanistici, ma si colloca in spazi urbani già qualificati, al limite recuperando edifici storici anche in decadenza ma che si trovano in aree top. L’offerta del Comune su Porta Nuova, non abbastanza centrale, sarebbe stata anch’essa declinata; di qui il ritorno degli obbiettivi nella zona prospicente il Duomo e in particolare la Galleria Vittorio Emanuele, la zona commerciale per eccellenza di Milano e una delle top al mondo, al pari della Quinta Strada di New York, di Ginza a Tokyo o Regent Street a Londra, dove non a caso ci sono alcuni degli store di punta di Apple.

Trovare un negozio in Galleria non è, eufemisticamente, operazione semplice, ancora meno è trovare un negozio che abbia la superficie richiesta per un flagship store ed è per questo che, secondo Repubblica e il Corriere della Sera, in Galleria, Apple si sarebbe lasciata aperta la possibilità di costruirlo in una delle vie immediatamente adiacenti, in direzione di Piazza Cordusio, oppure tra la Scala e il Duomo.

Insomma, nonostante, per ora non ci sia nulla di concreto rispetto a quanto già si sapeva in precedenza (Apple vuole fortemente un flagship store a Milano e il Comune di Milano vuole fortemente il negozio di Apple, ormai visto, a torto o a ragione, come una sorta di bollino di qualità a livello internazionale che certifica le vie commercialmente più “in”), sembra sia stato fatto un passo avanti, abbandonando idee di ripiego o palesemente non accettabili da parte di Apple. Anche se resta del tutto da vedere se gli uomini di Ron Johnson, capo del settore reatail, saranno in grado di trovare in quel fazzoletto di terreno su cui combattono per avere una vetrina marchi di livello mondiale, un’area sufficientemente grande  e visibile per il suo agognato flashship store tricolore.

Una ulteriore ispezione congiunta dei tecnici del Comune e di Apple avrà luogo nelle prossime settimane.

Ringraziamo “Manlio” per la segnalazione.