Apple Broadband tuner alla prova con Fastweb

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La casa di Cupertino ha appena rilasciato un aggiornamento per rendere più efficienti i collegamenti a larga banda del Mac. Lo abbiamo provato con Fastweb.

Avete appena messo su Fastweb e vorreste che il vostro Mac volasse più veloce della luce? Avete letto di quei giapponesi che trasferiscono in quattro secondi un film da due giga e vorreste sfidarli in una gara di velocità  col vostro iBook? Apple ha pensato di dare una mano agli utenti, con una piccola applicazione che non compare negli aggiornamenti di sistema ma che è utile per molti (se non per tutti) lo stesso.

Broadband Tuner 1.0, download da 320 Kb per Tiger e successivi, è un installer (e funziona anche come uninstaller per chi non voglia più avere le modifiche sul proprio sistema) che permette di cambiare in modo radicale la maniera in cui MacOsX “parla” con la rete. In pratica, si tratta di modificare alcuni parametri di sistema che controllano la dimensione dei pacchetti utilizzati per lo scambio di dati dello stack TCP durante la connessione in rete.

Questi pacchetti hanno una dimensione prestabilita che permette di ricevere e inviare un certo quantitativo di byte per singolo momento di trasmissione. Avere a disposizione sistemi di connessione molto veloci (ma il benessere si manifesta già  con una connessione Adsl) vuol dire poter inviare più rapidamente il singolo pacchetto. Se le sue dimensioni aumentano, ecco che la velocità  complessiva cresce. E’ un vecchio trucco ben conosciuto dai sistemisti Unix, peraltro, che in questa maniera hanno da sempre ottimizzato le connessioni delle loro macchine a seconda del tipo di connessione fisica a disposizione.

Lo stack Tcp/Ip dei computer non viene fornito se non con una ottimizzazione per connessione modem, la cui scarsa velocità  rispetto per esempio alla fibra ottica o a una rete aziendale suggerisce di preferire molti piccoli pacchetti in trasmissione e ricezione piuttosto che pacchetti grossi che si accavallerebbero e creerebbero code e ingorghi di dati, rendendo la performance inferiore. La modifica di Apple, che tocca alcune variabili di sysctl, permette di aumentare la dimensione dei dati di questi pacchetti TCP e quindi di rendere la performance migliore.

Il cambiamento viene memorizzato in maniera permanente attraverso uno script che la ripresenta ad ogni riavvio della macchina. Nel caso di connessione con il modem, invece, la connessione viene mantenuta con i parametri consueti. L’unica possibilità  di scarsa efficienza è se si utilizza una porta di rete (Ad esempio Ethernet o Airport) per condividere una connessione “lenta” (magari con il modem) oppure una connessione via Gprs a 64 Kbps.