Apple, Macitynet incontra i Product Manager USA

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MacityNet ha incontrato nel contesto dell’Expo di San Francisco i product Manager responsabili negli Stati Uniti dei nuovi portatili e delle iApplication Linda Frager,Peter Lowe e Dave Rusell.
Tra domande reciproche ecco la nostra conversazione/intervista.

Gli incontri con i responsabili hardware e/o software delle grandi aziende non rappresentano soltanto l’occasione per intervistare chi conosce a fondo un prodotto ma anche, da parte dei responsabili stessi, un momento per conoscere il parere degli utenti finali, le impressioni immediate e i suggerimenti e desideri di chi ha potuto sperimentare magari per breve tempo le novità  presentate.

Così in una saletta del primio piano del Moscone Center i vostri inviati sono stati bersagliati di domande: usate già  Safari? Cosa ve ne sembra? Avete sperimentato iMovie 3? Vi piacciono i portatili? Avete provato ad utilizzarli?
All’incontro partecipavano Macitynet e gli amici del magazine Macworld France e SVM Mac, l’altra rivista francese a larga tiratura.
Le nostre domande hanno cercato di chiarire alcuni aspetti che non avevamo potuto definire nei nostri servizi e dall’esperienza diretta con le macchine mostrate nei saloni dell’expo.

I portatili, veri gioielli.
Vedere i 2 modelli di Apple in un saletta riservata e non nel bailamme dell’Expo è servito soprattutto a renderci conto della qualità  dei materiali impiegati e delle capacità  di riproduzione audio dei due modelli.

Il suono
Un dei maggiori problemi dei Titanium è sempre stata la ridotta efficienza degli altoparlanti, troppo piccoli, limitati alle alte frequenze e con una ridotta cassa armonica: nei nuovi modelli Apple ha utilizzato da una parte lo spazio a disposizione sul case maggiorato del 17″, dall’altra la soluzione di posizionare gli speaker non sopra la tastiera come per gli iBook ma sul retro, usando lo schermo come “specchio” per riflettere il suono nella direzione dell’utente e inserendo uno speaker per le medie frequenze al centro della macchina con la il suono che attraversa la griglia di aerazione tra i due agganci delle cerniere.
Il risultato, ascoltato in una stanza di medie dimensioni (5×5 metri circa) è buono, al di sopra delle prestazioni dei precedenti modelli di iBook e molto migliore del Titanium con un suono per il 17″ che arriva alla distorsione solo a volume massimo con l’esecuzione di MP3 con iTunes 3.
Da notare che su entrambi i modelli ora è presente un ingresso audio come nei recenti Titanium ma si tratta di una novità  per i modelli a 12″: l’ibook infattin non ha questa possibilita’ se non con adatattori USB.
Per quanto riguarda il supporto all’Audio multicanale in Dolby Digital, Linda Frager ha risposto alle nostre rimostranze sulla sua assenza affermando che ormai cominciano a diffondersi i kit USB (come i 5.1 Sonica e 7.1 sempre di M-Audio) che permetto di avere questa caratteristica e, in quanto al supporto diretto di DVD Player… non e’ possibile anticipare nulla ma viste le pressioni degli utenti probabilmente ci saranno novità  nel breve periodo.

I Materiali
I materiali impiegati guardano soprattuto al lato ergonomico e alla funzionalità : l’allumimio è anodizzato e quindi non ci sono problemi di sverniciatura, i bordi di appoggio dei polsi che vanno a realizzare il bevel che gira intorno alla tastiera sono in ABS cosi’ come le “orecchie” che nascondono le antenne/airport Bluetooth: questo permette da una parte di ottenere un materiale non soggetto all’usura o alla sverniciatura e dall’altra di renderlo trasparente alle onde radio.
I responsabili di Apple ci hanno assicurato che la portata delle antenne e’ corrispondente a quella ottenibile con gli attuali modelli di iBook sia sul 12″ che sul 17″ proprio per l’assenza di schermatura dell’alluminio in corrispondenza delle antenne.

La chiusura dei modelli con il classico aggancio magnetico viene raddoppiata (a causa dell’ampiezza dello schermo) sul modello da 17″ e permette un ottimo serraggio del computer in posizione chiusa.
Il “bottone” di sgancio e’ stato ridotto in dimensioni e incassato con minore smusso nella base del computer, all’interno di questo e’ ricavato un led che dovrebbe pulsare in modalita’ stop.

Aggiornabilita’ e Wireless
Bluetooth e Wi-fi 802.11g quando presenti sui portatili (nel 17″ lo sono di serie – nel 12″ pollice e’ presente gia’ Bluetooth) utilizzano la stessa antenna con ottimi risultati.
La scheda Airport nel 12″ e’ facilmente accessibile dal fondo della macchina cosi’ come e’ possibile aumentare facilmente la Ram. Piu’ difficoltoso anche nel 17″ l’upgrade dell’hard disk ma Apple afferma che monta già  la meccanica piu’ capace e prestante del momento (un modello da 60 GB) lasciando in secondo piano eventuali problemi di manutenzione-sostituzione.

L’utilizzazione di Airport Extreme non è pensata per la sola navigazione Internet anche perchè le velocità  ottenibili con la precendente versione sono più che sufficienti per sfruttare la banda disponibile con gli attuali collegamenti via cavo o ADSL ma per permettere di far comunicare Desktop, portatili e base station ad una velocità  intranet di eccellenza in grado anche di fare streaming video non compresso ad alta risoluzione.
I modelli da 17″ con Gigabit ethernet standard e Airport Extreme sono al momento quelli con le più efficienti capacità  di comunicazione al mondo.
Un altro record per la macchina presentata a San Francisco.

Segue… con Safari, Keynote e le Nuove iApps.