Apple chiude il codice di Darwin

di |
logomacitynet696wide

Niente più Darwin Open Source per i Mac con Intel. Troppi i rischi di pirateria e Apple rende il codice proprietario.

Niente più open source per il kernel di Mac OS X su Intel. Darwin, questo il nome del codice che è il “fondamento” del sistema operativo è stato in parte chiuso da Apple e reso proprietario. La notizia, che per ora non è ancora stata confermata da Apple, scaturisce da un articolo dell’opinionista di Infoworld Tom Yager.

Secondo quanto si apprende la decisione di non rendere più liberamente modificabile parte di Darwin deriva essenzialmente dalla rischio di pirateria informatica, ovvero dalla possibilità  che il kernel possa essere compromesso e modificato al fine di rendere Mac OS X un sistema operativo universale e capace di girare anche su cloni PC.

Secondo Tom Yager la chiusura del codice di Darwin, pur comprensibile sotto alcuni profili, mette a rischio una parte del mercato di Mac OS X, specie in versione server. Gli utenti di macchine usate per le reti e compiti specifici come la bioscienza e la meteorologia hanno manifestato grande interesse per il sistema operativo di Apple proprio per la possibilità  di modificare il kernel e renderlo più adeguato alle loro esigenze di calcolo. Questo sarebbe stato oggi, dopo la migrazione ad Intel, ancora più interessante vista la grande quantità  di strumenti a disposizione per la customizzazione su questo tipo di processori.

Poche o nulle, invece, le conseguenze per gli utilizzatori di sistemi operativi client, gli unici per ora resi compatibili con Intel.

Apple avrebbe comunicato che la decisione sulla chiusura del codice di Darwin è a “oggetto di costante esame”, lasciando intendere che in futuro potrebbe anche ritornare sui suoi passi.

Il nostro lettore Michele Balistreri ci fa notare come WebKit, Darwin Streaming Server, tutta la toolchain, restano ancora disponibili.
“Praticamente è stato bloccato il minimo necessario per evitare che qualcuno possa modificare i sorgenti del kernel e driver e compilare quindi un Darwin bootabile su x86 e possa magari far girare tutto il resto di Mac OS X, su qualsiasi computer. Apple per tutelarsi ha “chiuso” una parte del codice che poteva forse avere valore didattico, ma è davvero una parte piccolissima.”