Apple per il video punta alla semplicità 

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Secondo un analista le probabilità  che Apple presenti oggi un nuovo dispositivo per riprodurre i film da computer a Tv sono molto elevate. “Il loro Dna è rendere semplice il difficile e questa sarebbe la soluzione per rendere facile quel che oggi è complicato: portare il video digitale in salotto”

Un nuovo iPod nano con capacità  raddoppiata: 100%,l’€™iPod video con schermo sensibile al tocco 50%. Questo l’€™arco delle possibilità  che contraddistingue due dei più rumoreggiati annunci dell’€™evento di oggi pomeriggio secondo l’€™analista Charles Wolf di Needham & Co.

Secondo Wolf il nuovo iPod nano sarebbe una pratica già  in archivio. Il player avrebbe il doppio della capacità  rispetto all’€™attuale; Apple approfitterebbe del rilascio per portare a 99 dollari il costo del modello da 1 GB, catalizzando in questo modo una buona parte dell’€™attenzione dei clienti che per Natale andrebbero a caccia di lettori musicali a basso costo e che ne troverebbero uno anche con il marchio della Mela.

Ma secondo Wolf sarebbero buone (50%, appunto) anche le possibilità  dell’€™iPod pensato per il video. Cupertino offrirebbe il download di film in un formato video appositamente studiato per il lettore, incetivandone costì l’€™acquisto.

Ma per vincere realmente la battaglia e mettersi in una posizione dominante nel campo del video digitale Apple, anche secondo Wolf, ha bisogno di qualche cosa di più, di quel dispositivo per portare i media digitali in salotto che per i film significa sul Tv. Ecco dunque che l’€™analista di Needham & Co. scommette anch’€™egli sul ponte wireless di cui molti stanno parlando, assegnando ad esso addirittura un 90% di possibilità . Wolf ipotizza anche una connessione via HDMI grazie alla quale Apple potrebbe fornire garanzie sulla tutela dei diritti digitali un punto vitale nelle trattative con gli studios. ‘€œCerto ‘€“ dice Wolf ‘€“ già  oggi rispettando alcune condizioni si possono vedere film riprodotti dal computer sul Tv, ma si tratta di soluzioni complicate. Il Dna di Apple è fare le cose semplici’€