Falsi iPod anche in Italia

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La piaga degli MP3 che clonano l’iPod con un case del tutto simile e addirittura imballo imitato quasi alla perfezione non è solo presente negli USA. Anche Italia si corre il rischio di compare un lettore “tarocco”. Esempi su eBay ma anche in magazzini della grande distribuzione. Ecco come riconoscere ill’originale dall’imitazione.

Imbattersi in una imitazione di iPod non è una rischio che capita solo a chi fa acquisti negli Stati Uniti. Anche in Italia c’è chi sfrutta la popolarità  del player di Apple per vendere prodotti che nulla hanno a che fare con esso sfruttando il nome, il look e in qualche caso persino il logo di Apple. La prova è nella serie di segnalazioni che il nostro sito ha ricevuto dopo la pubblicazione, avvenuta ieri, della notizia sui falsi che circolano negli USA.

Nel nostro paese il rischio di imbattersi in un player che si sforza il più possibile di imitare un iPod è alto per chi frequenta eBay. Sono almeno due gli esempi che ci sono stati segnalati in vendita sul sito on line, offerti da venditori italiani. Un altro esempio è stato scoperto dalla nostra redazione semplicemente navigando sul sito italiano di eBay e immettendo il termine “iPod”.

Si tratta, come negli USA, di due imitazioni, una (molto vicina all’originale) del modello shuffle, e una seconda dell’iPod nano. A prima vista si tratta degli stessi prodotti che sono stati segnalati nei canali di vendita americani e messi sotto osservazione da parte di Apple.

Da notare che il “simil-nano” è stato scorto, come ci segnalano alcuni lettori, anche presso qualche punto di grande distribuzione, quindi in canali che certamente hanno un pubblico più vasto di quello di eBay, stampigliato con il marchio di un produttore di gadget elettronici di largo consumo (e basso costo) piuttosto noto. Il modello in vendita su eBay non ha invece alcun marchio visibile sul case.

In tutti i casi un occhio esperto è in grado di rendersi conto abbastanza velocemente che non si tratta di prodotti Apple ma la somiglianza dei prodotti, specie per il finto shuffle (che usa persino il logo di Apple e un imballo letteralmente copiato da quello usato da Cupertino), è davvero notevole e un acquirente non troppo smaliziato può facilmente cadere in inganno. Se poi si aggiunge il fatto che i venditori, specie quelli on line, usano (forse non troppo ingenuamente), il termine iPod come sinonimo di lettore MP3, è facile dedurre come anche in Italia il rischio di comprare un prodotto “tarocco” che nulla a che fare con l’originale convinti di avere comprato un vero iPod, è molto alto.

Negli USA Apple ha distribuito un piccolo vademecum per evitare il rischio di acquistare un’imitazione dell’iPod, le cui indicazioni riportiamo qui di seguito a beneficio dei lettori.

Per quanto riguarda la copia del nano un segno inequivocabile (oltre al sistema operativo che non è lo stesso dell’iPod) è nella mancanza della presa dock, una finta click wheel (non è a sfioramento ma meccanica), un tasto pausa e play al centro della stessa clickwheel (sull’originale è in basso, collocato sulla clickwheel) e uno schermo allungato. Il finto shuffle, forse quello che più di altri punta ad ingannare i clienti visto che, come accennato, sulla scatola appare addirittura una mela e i loghi tipici di Apple, ha un diverso interruttore (senza posizione di repeat) e manca della spia per la carica della batteria. In più sulla scatola riporta la scritta “Digital Music Player” non presente nell’originale.

Questi consigli sono validi anche in Italia, visto che i modelli incriminati, forse proveniente dall’oriente, appaiono essere esattamente gli stessi.

Apple negli USA sembra intenzionata a perseguire in maniera severa questa falsi, tanto che ha chiesto ai suoi service partner di fotografare ogni falso iPod che dovesse ricevere, chiedere al cliente dove l’ha acquistato e passare queste informazioni a Cupertino.