Fuga di notizie, Apple sporge querela

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Apple sporge querela contro una non precisata fuga di notizie che ha portato su Internet dettagli su un prodotto non ancora annunciato. “Dobbiamo proteggerci dalla possibilità  che la concorrenza ci anticipi sulle nostre idee”

Uno sconosciuto che da solo o con l’aiuto di altri complici ha diffuso su Internet informazioni confidenziali riguardo ad un prodotto non ancora rilasciato. Questo l’obbiettivo di una querela che Apple ha presentato nella serata di venerdì al tribunale di Santa Clara.

Secondo quanto riporta l’agenzia Reuters che ha diffuso la notizia Apple non riporta il merito della querela né il prodotto di cui si sta trattando. Apple si limita a precisare che non la denuncia è contro anonimi in quanto non conosce chi sia l’autore del furto delle notizie che, in conseguenza dell’operato sono apparse su vari servizi d’informazione sulla rete.

Nelle scorse settimane le principali indiscrezioni che hanno riguardato Apple ruotavano intorno all’iPod flash, ipotizzato non solo da siti dediti alle indiscrezioni ma anche da diversi rispettabili analisti che sostenevano di avere avuto informazioni precise al proposito. Recentemente un giornale giapponese ha dato notizia di un accordo stipulato da Apple con Toshiba per l’impiego di memorie flash prodotte dal colosso dell’elettronica del Sol Levante. Altre indiscrezioni come l’utilizzo di un ricevitore radio satellitare per iPod, appaiono meno attendibili e meno solide, altre più che indiscrezioni sono notizie ufficiali, come la collaborazione tra Apple e Motorola per un telefono in grado di riprodurre canzoni di iTunes Music Store.

“Nel DNA di Apple * si legge in una dichiarazione scritta inviata ai giornali * c’è l’innovazione e proteggere i nostri segreti industriali è cruciale per il nostro successo. Per affrontare la concorrenza dobbiamo precederla sviluppando idee originali. Se i nostri concorrenti vengono a conoscenza di quanto stiamo facendo possono ottenere benefici economici da quanto appreso dirigendo lo sviluppo delle loro iniziative o il loro marketing per contrastare i piani di Apple”

La denuncia di Cupertino contro le fughe di notizie non è una novità  assoluta. Recentemente, nel corso del 2002, Apple aveva presentato un esposto contro un dipendente a contratto, Josè Lopez, che aveva rivelato dettagli e schemi di un modello di un G4 a doppio processore non ancora rilasciato.

Ancora prima (nel 2000) e con maggiore clamore giunge il caso di Juan Gutierrez, un dipendente di Apple che disseminò una grande mole di informazioni su Internet nascondendosi dietro al nome di Worker Bee (ape operaia). In seguito ai post inviati a siti Internet Gutierrez rivelò in anticipo dettagli sull’iBook di nuova generazione, i primi PowerBook G4 e il mouse “Pro” di Apple.

Cupertino presentò denuncia ad un tribunale californiano ottenendo che Yahoo rivelasse l’identità  di Worker Bee che aveva un account anonimo proprio su Yahoo chiedendo poi un risarcimento cospicuo. Successivamente Apple mediò e raggiunse un accordo con il Gutierrez che uscì di scena senza pagare il prevedibile risarcimento milionario che gli sarebbe toccato se il caso fosse andato fino in fondo.