IBook nel Maine, Apple spinge per l’€™espansione

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Il Maine vorrebbe espandere alle scuole superiori il progetto didattico che ha portato 30.000 iBook agli stridenti delle medie pubbliche dello stato. Apple fa una proposta per andare incontro alle difficoltà  finanziarie.

Il Maine, salito agli onori della cronaca informatica per avere lanciato un progetto grazie al quale 30.000 studenti delle scuole medie hanno avuto un iBook, continua a cercare una strada per estenderne l’€™applicazione. L’€™iniziativa, un vero successo da punto di vista didattico che ha migliorato le capacità  di apprendimento degli studenti e persino ridotto il numero di abbandoni, dovrebbe interessare ora le scuole superiori, portando all’€™impiego di un numero altrettanto ingente di portatili Apple. A frapporsi tra la volontà  degli amministratori pubblici e la sua applicazione pratica i costi che si scontrano con un bilancio ridotto all’€™osso e che da qui alla fine dell’€™anno non presenta fondi per una simile iniziativa.

A fronte di una situazione che correva il rischio di andare in stallo, si è registrato un intervento diretto di Apple. La società  di Cupertino ha fatto un passo verso l’€™amministrazione del Maine, proponendo di concedere gli iBook già  da quest’€™anno ma differendo il pagamento al prossimo anno. Gli amministratori del Maine sembrano avere particolarmente apprezzato l’€™idea che consentirebbe di avviare il progetto anche nelle scuole superiori, dando continuità  nell’€™utilizzo delle macchine agli studenti che le avevano avute nelle scuole medie, ma senza incidere sul bilancio dell’€™anno in corso.

Apple, da parte sua, è particolarmente interessata a fornire la massima disponibilità  per continuare la fornitura ed espanderla ulteriormente. Dal momento del lancio dell’€™iBook ha utilizzato questa macchina per frenare la perdita di terreno che sta avendo nell’€™ambito didattico. L’€™accordo con lo stato del Maine è stato particolarmente rilevante non solo dal punto di vista numerico ma anche dal punto di vista dell’€™immagine, spingendo molti distretti scolastici e singole scuole a lanciare iniziative similari.