I turisti vogliono gli hotel hi-tech

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àˆÂ più importante la connessione Wi-Fi (possibilmente gratuita) di un sapone esotico o di un pezzo di arredamento di design. Alla faccia dello stile, quello che la gente vuole è usare i gadget del paese dei Balocchi digitale anche in albergo.

Non sbagliatevi: se è di lusso e costa poco va benissimo. Però, dovendo proprio scegliere, si preferisce non tanto il ristorante strafigo oppure il bagno che sembra una spa, quanto l’hi-tech da tutte le parti. Dopotutto, le camere d’albergo dovrebbero essere come la camera di casa e anzi meglio: quindi perché non portarsi dietro anche tutto il mondo hi-tech che abbiamo oppure che vorremmo avere?

Al via dunque connettività , impianti hi-fi a cui connettere il proprio iPod o iPhone, sistemi hi-tech con televisori HD e tutto quello che si può sperare nel dominio della tecnologia. àˆÂ questo che la gente, vuole, che la gente preferisce e sulla base del quale la gente sceglie.

A dirlo è anche uno studio ripreso dall’agenzia Reuters secondo il quale gli hotel interconnessi e hi-tech hanno maggiori probabilità  di attrarre i clienti di quelli lo-tech. Perlomeno, così la pensano il 70% dei 6.300 intervistati in 10 paesi da Reuters Synovate, joint venture dell’agenzia di stampa per l’analisi di mercato, mentre il 47% se ne assicura prima di prenotare. Mentre delle credenziali “verdi” e ambientaliste della struttura alberghiera non importa niente a nessuno o quasi: uno ogni dieci ammette di farci caso ma niente più.

La considerazione che viene istintiva, anche pensando all’attività  di cronista globe-trotter, è relativa allora a quello che la gente vuole davvero: cosa meglio di Wi-Fi gratuito con banda larga per internet e colazione inclusa, tutto compreso nel prezzo della camera?