In cabina di comando con Microsoft

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L’azienda di Redmond apre senza troppo clamore una serie di forum e blog per gli sviluppatori che hanno l’ambizione di rendere il lavoro degli esterni alla casa delle Finestre più vicino con i team di sviluppo interno.

La conoscenza, se non viene condivisa, non serve. Microsoft, dopo aver lanciato nel mondo Open Source un piccolo assaggio del suo codice proprietario (WiX, come scrivevamo l’altro giorno), ha contemporaneamente portato avanti silenziosamente un altro piccolo passo della sua nuova strategia le cui implicazioni non sono state ancora completamente comprese dal mondo degli sviluppatori e appassionati di informatica.

Channel 9, dal nome del canale audio presente sul sistema di audiodiffusione di molte compagnie aeree che viene solitamente riservato a chi vuol sentire cosa stanno dicendo i piloti in cabina, è lo strumento di condivisione della conoscenza con cui Microsoft vuole mettere la comunità  dei suoi sviluppatori in contatto con i team interni dell’azienda di Redmond.

Riprendendo una pratica che negli ultimi dodici mesi si è ampliata sempre di più anche tra i dipendenti di Microsoft, e cioè tenere dei blog, dei diari quotidiani attraverso il web, della propria attività  anche lavorativa, attraverso i quali si creano comunità  di persone che scambiano su internet informazioni, dubbi, domande e risposte, l’azienda di Redmond pare che voglia costruire un canale informale e di basso profilo per stabilire una comunicazione continua con i suoi sviluppatori, per “dare loro una possibilità  – scrivono gli autori delle pagine web – di ascoltare la cabina di pilotaggio di Microsoft, una opportunità  di imparare come voliamo, una chance di conoscere meglio i nostri piloti”.

Secondo alcuni analisti e commentatori indipendenti, la strategia di Microsoft negli ultimi mesi sta seguendo apparentemente una evoluzione storica, passando da un approccio di chiusura dell’azienda sia per il codice che per i meccanismi di comunicazione verso un ambiente di condivisione del codice e della conoscenza tecnica con una comunità  più ampia e non legata commercialmente in modo diretto con Microsoft.

In realtà , la strategia sarebbe differente e in assoluta coerenza con il passato, quando Microsoft ha seguito l’approccio di “cannibalizzare” settori di innovazione sviluppati da altre società , come è accaduto per esempio mettendo Internet Explorer in ciascuna installazione di Windows e rendendolo gratuito. In questo senso, secondo le analisi, la strategia sarebbe quella di spingere – attraverso la messa a disposizione di strumenti tecnologici – la massa di sviluppatori indipendenti sempre di più verso gli standard proprietari dell’azienda e di orientare – attraverso la condivisione della conoscenza – una diffusione della cultura delle tecnologie e degli standard proprietari dell’azienda di Redmond attraverso i canali collaborativi sino ad ora caratteristici degli ambienti di sviluppo Open Source.