La Difesa USA, all’esame l’acquisto di PA Semi

di |
logomacitynet696wide

Subito dopo l’acquisizione di Cupertino si è diffusa la voce di un possibile blocco all’operazione: i processori a basso consumo PA Semi sono importanti per numerosi progetti militari. Oggi si apprende che il Dipartimento della Difesa americano ha già  condotto ricerche intense, tutt’ora in corso, per pronunciarsi sulla questione

Fin dai primissimi giorni dell’acquisizione di PA Semi da parte di Apple si sono diffuse notizie relative a possibili eventuali ostacoli per l’operazione a causa dei numerosi progetti militati in cui il processore a basso consumo di PA Semi risulta fondamentale. Oggi da un articolo apparso su EETimes si apprende che il Dipartimento della Difesa ha già  eseguito approfondite indagini per poi pronunciarsi sulla questione.

“PA Semi 1682 è un componente unico e molto importante indispensabile per soddisfare le richieste di un’ampia varietà  di progetti della difesa” l’affermazione è stata espressa da un investigatore del Dipartimento della Difesa americano che sta esaminando l’acquisizione di PA Semi da parte di Apple. Dall’articolo di EETimes si apprende che il Dipartimento della Difesa USA ha avuto diversi incontri con numerose società  che hanno progetti e tecnologie in cui vengono impiegati i processori PA Semi. Anche Apple e la Federal Trade Commission sono stati interpellati, in ogni caso non è ancora stata formulata una decisione definitiva in merito, la questione è ancora in esame.

Ricordiamo ai lettori che pochi giorni fa da un articolo di The Register si è diffusa la notizia che Apple avrebbe destinato alcuni specialisti di PA Semi, da poco acquisita, per continuare a seguire e soddisfare le richieste dei clienti della società , in modo particolare tutti i contratti con il Dipartimento della Difesa Americano. La notizia è stata trattata da Macity in questo articolo. Pur in assenza di comunicazioni ufficiali da parte di Cupertino la notizia è sembrata subito molto realistica perché di fatto rappresenta una soluzione per evitare un possibile blocco dell’operazione di acquisizione da parte degli enti governativi americani.