L’impatto di OsX su Linux

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Cosa pensano gli utenti Linux di OS X? Tra scetticismo e commenti entusiastici, vediamo come viene accolto il nuovo sistema operativo di Apple dalla comunità più attiva del web.

Forse non tutti conoscono SlashDot, ma dovrebbero. SlashDot è il riferimento in rete per la comunità  linux, dove vengono affrontati i temi più svariati legati alla tecnologia ed alla rete, e può contare su un numero di contatti giornalieri elevatissimo, al punto che una semplice domanda su MacOS X ha scatenato la reazione di oltre 600 commenti nelle prime ore di pubblicazione. La domanda era volutamente provocatoria e chiedeva se MacOS X poteva essere un vero concorrente per Linux visto che è basato su Unix, ed ha molti dei vantaggi di un sistema Linux in termini di potenza e flessibilità , mentre ne risolve il primo dei problemi, cioè la semplicità  di installazione e gestione a livello client.
Le reazioni sono state le più disparate, alcune con una buona dose di luoghi comuni su Apple, altre ben più ponderate: il primo appunto che viene mosso ad OS X è la non portabilità  su piattaforma x86, costringendo all’acquisto di macchine Apple, secondo alcuni costose rispetto all’x86 assemblato in proprio. Il tema dell’hardware proprietario è motivo dominante della maggior parte dei commenti, anche dei più sensati, infatti renderebbe difficoltoso lo sviluppo di drivers per periferiche non ancora supportate, così come l’adozione di soluzioni proprietarie per strumenti scientifici e di misura. In questo si inserisce anche il secondo tema più presente: sebbene in parte il codice sia OpenSource, il prodotto non lo è interamente e rimane a pagamento, ostacolo insormontabile per molti degli utenti Linux più radicali.
Per finire ci sono anche commenti positivi, finalmente un sistema potente ed a portata di utente finale, con un’interfaccia piacevole anche se troppo vistosa. Per molti il nuovo OS viene visto anche come un concreto passo avanti per la riduzione delle quote di mercato di Microsoft…, se avranno ragione noi saremo i primi a gioirne.