MACWORLD Niente ViaVoice in Italiano

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La versione in Italiano di ViaVoice era un traguardo a portata di mano fino a qualche mese fa, ma ora IBM ha cambiato parere. Macity intervista il product manager di Big Blue che ci dice che…

Niente ViaVoice per Mac in Italiano. La pessima notizia che spazza via le residue speranze che ancora si nutrivano al proposito ci giunge dal product manager di IBM che abbiamo incontrato allo stand de MacWorld Expo dove presenta la versione Enhanced del suo prodotto per il riconoscimento vocale.”Sappiamo che c’e` una forte richiesta in questo senso, ci e’ stato confermato da Massimo Narducci, che segue ViaVoice per il vostro paese. Ma nonostante questo non pensiamo che il mercato italiano per Mac sia abbastanza grande per giustificare i costi che dovremmo sostenere per realizzare una versione nella vostra lingua”. Una dichiarazione abbastanza chiara ed esplicita che sembra tagliare ogni possibilita’ di vedere anche per Mac quello che e’ a disposizione degli utenti PC del nostro paese. A delusione si aggiunge altra delusione se si pensa che la versione per Mac era effettivamente programmata, come ci ha confermato ancora IBM “era prevista – ci ha detto il product manager – ma poi abbiamo fatto considerazioni diverse”, un ripensamento che non ha riguardato le versioni in Tedesco, Francese, Inglese Britannico e Giapponese. A questo punto a poco valgono le cautissime dichiarazioni che Narducci aveva rilasciato al nostro sito nel quale il product manager per l’Italia lasciava una porta aperta alla versione per Mac di ViaVoice. “Non abbiamo dimenticato il mercato Mac – ci aveva detto nel corso di un’intervista – pensiamo che sia un settore in crescita ed interessante”Quali sono le speranze, ora, per una versione in Italiano? Pochine, diremmo anche se alla IBM lasciano una porta aperta. “Sappaimo che il mercato Mac sta crescendo anche in Italia. Speriamo di avere presto dati sufficienti per rivedere la nostra decisione”. Un modo elegante per dire: “provate a ripassare ma per ora non se ne parla…” Peccato.