Metanolo nei portatili

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Metanolo per produrre energia da usare nei portatili. Questo l’obbiettivo che stanno perseguendo NEC e Sony. Nel mirino la diffusione entro il 2005

Fa passi avanti la tecnologia che mira alla produzione di batterie che utilizzano il metanolo per fornire energia elettrica.
Il sistema, dopo le prime sperimentazioni di cui abbiamo parlato anche da Macity qualche tempo fa, è ora ad un punto cruciale nel corso del quale sarà  indispensabile una affinamento della nanotecnologia per poter compiere il passo decisivo verso una produzione in serie.
Al momento NEC, che con Sony è la società  che sta più alcremente lavorando al progetto, pare avere trovato una soluzione mediante l’utilizzo di ua forma di carbonio denominata Fullerene in cui gli atomi possono essere raggruppati facendo loro assumere differenti forme geometriche. Grazie al fullerene, modellato in forma conica, le batterie di NEC sono in grado di catalizzare la reazione chimica che determina la produzione di energia elettrica dal metanolo.
Grazie al fullerene le temperature di esercizio e la rapidità  con cui le batterie al metanolo cominciano a fornire energia sono molto migliorate rispetto ai primi esperiementi.
Le batterie al metanolo verranno destinate essenzialmente ai cellulari e ai computer portatili che trarranno vantaggio in molti modi dalla nuova tecnologia. Le celle forniscono a parità  di peso dieci volte l’energia di quelle agli ioni di litio e sono del 20% più efficienti. Infine vengono ricaricate semplicemente utilizzando un caricatore di metanolo che può essere portato con sè anche in luoghi dove non esiste corrente elettrica.
Secondo NEC la produzione in serie di batterie al metanolo potrebbe decollare tra il 2003 e il 2005.