Nuovo monito al governo USA: il software libero è rischioso

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Dopo gli ammonimenti di Microsoft, respinti al mittente, una nuova istituzione cerca di mettere in guardia il Governo americano dai rischi del software libero. Ma il sospetto è che dietro all’indagine ci sia ancora una volta Redmond

Uno “white paper” rilasciato dalla Istituzione Alexis de Tocqueville afferma che il software libero é meno sicuro di quello proprietario, e avverte il Governo USA del pericolo che minaccia la sicurezza nazionale a causa dell’Open Source.

Ricordiamo che già  qualche giorno fa era trapelata da Washington la notizia secondo cui una “commissione di saggi”, sponsorizzata da Microsoft, aveva cercato di convincere il ministero della difesa americano dei rischi posti alla sicurezza nazionale dall’adozione del software Open Source. Ipotesi respinta al mittente da una commissione di esperti che avevano invece dimostrato che non è affatto vero che il software non proprietario sia meno sicuro di quello proprietario.

Il monito dell’associazione Alexis de Tocqueville suona come un ritorno alla “carica” di Redmond visto che l’istituzione in questione é supportata da fondi Microsoft. Anche se non è chiaro se l’indagine presentata al Governo sia stata o meno direttamente sponsorizzata, i sostenitori del mondo Linux hanno subito individuato la società  di Bill Gates come “mandante” dello studio.

Molti esperti di sicurezza sono convinti del fatto che l’Open source non sia, di per sé, più o meno sicuro del software proprietario, e che altrettanta importanza, oltre al tipo di licenza, sia rivestita da come gli amministratori configurano e mantengono il sistema. La verità , proseguono gli esperti, é che non esiste una analisi rigorosa e imparziale che possa chiarire la questione.

[A cura di Marco Centofanti]