Opera, prima preda del Safari?

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Potrebbe essere la versione per Mac di Opera la prima vittima di Safari. Di fronte al rilascio del navigatore Apple dalla Norvegia si esprimono dubbi sulle prospettive di ulteriori sviluppi e implementazioni. ‘€œTutto dipende da Apple’€, sentenzia il CEO del navigatore alternativo.

Come previsto e prevedibile il rilascio di Safari sta cominciando a far sorgere qualche preoccupazione nella comunità  degli svilupattori di applicazioni web per Mac. In particolare, come abbiamo già  avuto modo di scrivere nei giorni passati, si sente minacciata la comunità  che ruota intorno al progetto Mozilla e le sue molteplici incarnazioni (non solo per Mac) e anche Microsoft, come logico, guarda con sospetto il rilascio del navigatore con il marchio della Mela. Ma chi è più accigliato al momento pare essere la norvegese Opera.

I produttori di quello che viene (ma a questo punto sarebbe meglio dire veniva) ritenuto l’€™unico browser alternativo a IE e Netscape con solide prospettive di successo commerciale, hanno manifestato ieri seri dubbi sulla possibilità  di avanzamento del progetto per Mac OS X.

L’€™occasione è giunta dalla presentazione di Opera 7 per Windows. Nel contesto del rilascio del navigatore, in buona parte riscritto, Opera ha fatto sapere di non avere fissato alcuna data di rilascio della versione per Mac.

‘€œLa scelta in questo campo ‘€“ dice il CEO Von Tetzchner – – dipende essenzialmente da Apple. Per quello che ci riguarda una versione Mac del nostro navigatore potrebbe presto smettere di essere un prodotto interessante’€.

Von Tetzchner spiega di avere già  contattato Apple chiedendo lumi sulle prospettive per un navigatore prodott da una terza parte. ‘€œPotrebbero dirci che sono interessati ad avere qualche cosa di più sofisticato come Opera accanto ad un navigatore semplice e basilare fondato su KHTML ‘€“ dice il CEO ‘€“ nel qual caso saremo felici di continuare a realizzare Opera. Se non avremo risposte, potremmo riconsiderare ogni nostro sforzo’€.

Opera spiega in un’€™intervista rilasciata a C/Net che le scelte al proposito prendono i presupposti da spinte di carattere commerciale e da una valutazione dei costi. ‘€œAbbiamo investito molti soldi in Opera per Mac ‘€“ dice Von Tetzchner ‘€“ con lo scopo di mettere al pari la versione per Mac OS X con quella per Windows. Ora si tratta di decidere se vale la pena di continuare su questa strada. Ne sapremo qualche cosa in più entro un paio di mesi’€

Diversi osservatori, in attesa di conoscere che cosa accadrà  tra Opera e Apple, valutano la vicenda del faccia a faccia tra Safari e il navigatore norvegese come un episodio di una evoluzione che potrebbe presto causare difficoltà  a Opera anche in alti ambienti operativi. Stretta tra la strabordanza di Microsoft e la flessibilità  dell’€™Open Source, ben presto Opera potrebbe trovarsi senza spazi di manovra.