Quattro nuovi spot Get a Mac

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Apple rilascia quattro nuovi spot Get a Mac. Sono i primi dal lancio della nuova campagna “I’m a Pc”, ma non c’è in essi alcun cenno alle provocazioni lanciate da Microsoft.

Apple questa notte ha rilasciato quattro nuovi spot della serie Get a Mac. I protagonisti sono i solito Mac e Pc e la tematica la stessa del passato: il Pc è alle prese con i problemi della sua piattaforma che non sono, invece, tipica di quella Apple.

In Biohazard Suit, Pc è vestito di tutto punto con una tuta per la protezione degli attacchi chimici, questo per i problemi dati dai nuovi virus in circolazione e non sente bene quel che dice il Mac che, ovviamente, non ha le stesse preoccupazioni.

In Legal Copy, Mac e Pc discutono di come i PC siano ora completamente liberi da ogni problema, ma intanto mentre parlano sale di fronte a loro un muro di parole costituito dalle note legali con cui gli utenti Windows devono fare i conti per installare il software di cui hanno bisogno.

In Stacks, Pc scandaglia “a mano” migliaia di immagini accumulate alle sue spalle alla ricerca di fotografie. Mac gli fa sapere che nei computer Apple c’è a disposizione iPhoto che riconosce i volti delle persone. “Tecnologia costosa”, dice PC. “No, è gratis, dice il Mac”. “Devo affinare il mio sistema”, replica il PC che poi mette le foto in mano al Mac: “la ricerca la fai tu”.

Infine in Time Traveler, il Pc va nel futuro alla ricerca di un mondo migliore in cui i PC saranno come i Mac. Giunto sulla scena dello spot dell’anno 2150 chiede al se stesso del futuro: “Hai risolto i tuoi bug, sei stabile e libero dai problemi come il Mac”. Ma il Pc (notare la tutina dello stesso colore marroncino dell’abito del Mac del passato con cravatta stampata, un segno che la moda del Pc non è molto cambiata) non può rispondere: “Sì è appena bloccato”, dice il Mac.

I quattro spot, come accennato, sono i primi dal lancio della campagna “I’m a Pc” di Microsoft che allude pesantemente al Mac, definito in sostanza come inutilmente costoso. Apple, nonostante avrebbe potuto, ha preferito non fare alcun riferimento alla sfida verbale della concorrente, probabilmente per non dare ulteriore risonanza al messaggio Microsoft o forse anche semplicemente perché di fatto la strategia avrebbe significato mettersi sulla difensiva. Resta da vedere se in futuro non assisteremo a qualche trovata pubblicitaria che devi il solco tracciato fino ad oggi con Mac e PC, una serie che ormai dura dal 2006 e potrebbe anche essere pronta per andare in pensione.