Safari, un ammonimento per Mozilla

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Il rilascio di Safari e la scelta di KHTML al posto di Mozilla suonano come un severo ammonimento per il progetto Open Source alla base di Netscape. “Apple ha optato per il meglio”, dicono gli osservatori. E anche gli sviluppatori di Mozilla fanno autocritica: “Avremmo forse fatto lo stesso, troppo complicato e lento il nostro codice”

In molti si sono chiesti per quale motivo Apple abbia scelto l’engine KHTML, alla base del browser Konqueror, invece dell’assai più comune Mozilla.

Tra molte supposizioni e tante ipotesi più o meno fantasiose, una risposta ufficiale, arriva da messaggio e-mail inviato al gruppo di lavoro dei KHTML da Don Melton, maggior responsabile del progetto Safari. Il messaggio, che suona da conferma a quanto detto dallo stesso Jobs nel corso del keynote, sottolinea che i motivi sono stati due: la velocità  dell’engine di rendering e l’agilità  del codice.

“La dimensione del codice e la facilità  di sviluppo – dice Melton – hanno fatto di KHTML la miglior scelta per noi rispetto ad altri progetti. Il design lineare del codice é stato un altro fattore di vantaggio. E la ridotte dimensione del vostro codice è ancora un’altra ragione per il debutto di successo di Safari”

Melton non cita in alcun modo Mozilla, ma in molti hanno letto dietro questo messaggio una implicita critica al progetto Open Source alla base di Netscape. Critica che appare fondata su qualche cosa di più che una riflessione esterna, visto che molti degli ingegneri impegnati nella realizzazione di Safari sono anche veterani del codice di Mozilla, tra cui David Hyatt, che ha dato vita al progetto Chimera. Lo stesso Melton, un veterano di Eazel, una società  che si prefiggeva di creare un’interfaccia coerente su Linux, contribuì al lancio del progetto Mozilla.

Il fatto che un gruppo di ex sviluppatori di Mozilla abbia deciso di operare su un altro codice Open Source potrebbe essere presa come una sorta di “offesa mortale” per chi ancora sta operando sul motore di Netscape.

In realtà , al contrario, la scelta di Apple pare avere suscitato una sorta di presa di coscienza e di revisione critica da parte della comunità  di Mozilla.

Varie dichiarazioni al sito C/Net, che pubblica un articolo al proposito, appaiono comprendere, se non addirittura condividere la scelta di Cupertino.

“Tutti noi ci rendiamo conto – scrive uno sviluppatore Mike Shave – che Mozilla ha mancato l’obbiettivo di essere un navigatore leggero e snello. Fossi stato nei panni di Apple avrei fatto lo stesso. Mozilla dovrebbe imparare da Safari e KHTML”

Benché molti di noi – ha detto Jamie Zawinski, un altro dei fondatori del progetto Mozilla – siano abituati a lavorare su Mozilla, dobbiamo ammettere che il codice è gigantesco, complicato per non parlare della sua velocità  con delle API interne così arruffate e barocche che francamente a volte si fa fatica a capire da dove cominciare”

Che alla Apple non si siano fatte distinzioni di sorta rispetto all’engine, evitando di mettere in valutazione questioni “politiche” (come il legame tra Mozilla e AOL), è confermato anche da alcuni analisti che sostengono che effettivamente l’unico obbiettivo di Apple è stato quello di realizzare un navigatore veloce ed efficiente.

E proprio perchè Apple, dall’alto della sua esperienza in fatto di software e su consiglio di alcuni veterani di Mozilla, ha scelto un altro engine Open Source, appare ancor più come un campanello d’allarme per il progetto Open Source di Netscape che, nel giudizio di molti osservatori, dovrebbe riflettere seriamente su quello che sta accandendo.

Vi ricordiamo che Safari utilizza, come fattoci presente dai relativi product manager a San Francisco, i plug-in di Netscape ed e’ con essi compatibile, è quindi in grado di sfruttare tutti quelli gia’ operanti su Mac OS X.