Tanti auguri: i primi venti anni della leggenda di Zelda

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Uno dei giochi più famosi per gli appassionati dell’intrattenimento videoludico compie quattro lustri. Ecco come nacque, perché divenne famoso e come mai sia una pietra miliare il portfolio di avventure di Link e della principessa rapita.

Come da un sogno, oppure forse in un sogno, ci si risveglia in un letto sconosciuto. E’ la casa umile ma accogliente di pescatori, su un’isola di un regno lontano. Il rumore del mare e le voci richiamano i ricordi di un naufragio. All’improvviso, con un urlo muto, esplode la coscienza che c’è una missione da compiere e che il salvataggio dalle onde perigliose del mare è stato solo una momentanea vittoria in una battaglia senza fine.

Siamo Link, che deve salvare la principessa Zelda dalle grinfie del mago Ganon(dorf), percorrendo la mitica terra di Hyrule alla ricerca degli strumenti che gli permetteranno di sconfiggere il malefico potere della tripla forza.

Esplorazione, puzzle e azione sono i tre elementi che condiscono quello che è diventato negli anni forse il più popolare, sicuramente il più atipico tra i giochi di ruolo-giochi di avventura. Zelda gioca in una classe a sé, grazie al genio del suo inventore, Shigeru Miyamoto.

Il game designer nipponico, che da fanciullo amava giocare all’esploratore nei boschi della campagna intorno alla sua casa natìa, alla periferia di Kioto, ha costruito sui ricordi, le emozioni e le esperienze della sua fanciullezza. Divenuto adulto e mescolando la mitologia scandinava con quella nipponica, insieme alla cultura medioevale europea, Miyamoto ha dichiarato più volte di aver voluto cercare di creare un “giardino in miniatura” all’interno del quale far vivere le avventure dei suoi personaggi.

zelda

Zelda, la principessa che dà  il nome alla serie, pur non essendone l’attore principale ma l’obiettivo della ricerca del giovane eroe Link, prende il nome dalla moglie di Francis Scott Fitzgerald, che “suonava” straordinariamente bene alle orecchie di Miyamoto. La storia della vera Zelda è drammatica: bellissima, sposata allo scrittore americano e a sua volta scrittrice, patì crolli nervosi che la portarono ad essere internata nell’Highland Mental Hospital, nella Carolina del Nord, dove morì insieme ad altri otto pazienti una notte, durante un drammatico incendio nel 1948 a 47 anni.

Il primo gioco “La Leggenda di Zelda” venne pubblicato il 21 febbraio 1986 per Famicon in Giappone, cioè il Nintendo Entertainment System (Nes) europeo (da noi il gioco arrivò quasi un anno dopo). L’edizione per Nes potenziato con Disk System vide nel 1987 l’arrivo di “Le Avventure di Link” e poi, nel 1991 il SuperFamicon o Snes segnò l’avvento di “A Link to the Past”. Per GameBoy il primo titolo pubblicato fu “Link’s Awakening” nel 1993, a cui seguirono titoli per ogni altra console prodotta da Nintendo.

Due per Nintendo 64: Ocarina of Time e il bellissimo Majora’s Mask; due per GameBoy Color (Oracle of Ages e Oracle of Seasons); duee per GameBoy Advance (Four Swords, The Minish Cap) due per GameCube (The Wind Waker, Four Swords Adventures) e un terzo forse in fase di realizzazione (Twilight Princess). Solo il Nintendo DS sinora non ha mai visto la realizzazione di un solo titolo originale, anche se è possibile giocare quelli prodotti per GameBoy Advance.

La Leggenda di Zelda, uno dei prodotti di punta di Nintendo e uno dei giochi più popolari al mondo, vera icona della cultura pop, compie venti anni.