Tempesta in casa Linux

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Open Source non sempre e forse sempre meno in futuro significherà  “gratis”. La prova nelle continue notizie che in questi giorni si susseguono su licenze a pagamento e nuove politiche commerciali. Ora spunta anche una licenza “per seat” il viturperato sistema usato da Microsoft

Mercato Linux in fermento. Rischi di monopolismo, rivenditori che pensano di mettere in vendita pacchetti commerciali e ora anche l’idea di rilasciare una versione in cui si pagherà  per client collegato.

A lanciare l’idea di una licenza “per seat” sarebbe la superdistribuzione UnitedLinux .

Un’idea che sta facendo innoridire molti visto che si tratta di un sistema comunemente usato ad esempio da Microsoft sui suoi server in alternativa alla “per server”, prevede il pagamento di una quota per ogni utente che accede al server.

Tra i più critici con questa scelta Richard Stallman, il fondatore del Movimento Free Software.

Secondo Stallman questo tipo di licenza é contrario allo spirito del Free Software e comunque viola la licenza GNU GPL (quella che copre il kernel linux e moltissimi dei programmi indispensabili e storicamente legati a linux).

Il consorzio UnitedLinux, che comprende Caldera, SuSE, TurboLinux e Conectiva, ha annunciato che renderà  disponibile per il download i sorgenti del cuore della distribuzione, ma non i binari; inoltre la distribuzione conterra’ dei pacchetti software completamente proprietari.
[A cura di Marco Centofanti]