Time Machine, il viaggio nel tempo dei file

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C’è un problema che assilla gli utenti dei computer: quando i dati – quelli personali, senza prezzo – vanno pesi. Alle volte per un problema hardware, altre per disattenzione. Sarebbe bello, in quei casi, poter tornare “indietro nel tempo” e recuperarli. Apple sta costruendo la macchina del tempo per tutti noi…

Se ci sarà  un solo motivo per comprare Mac Os X 10.5 Leopard, potrebbe essere questo: Time Machine. Si tratta di una soluzione innovativa nella modalità  e la semplicità  con la quale è stata implementata (tecnicamente è una serie di backup incrementali), studiata apposta per essere compresa dai 19 milioni di utenti Mac attualmente attivi.

Qual è il problema? E’ che i dati che oggi sono dentro i nostri computer sono sempre più importanti perché personali ed unici, come personale ed unica è la fotografia che portiamo insieme a noi dopo averla scattata. Allora, cosa succede se quell’immagine va persa per un capriccio dei bit sulla superficie del disco o per un errore da parte nostra? Potrebbe essere un dramma, vorremmo poter tornare indietro nel tempo per rimediare. E quella scelta sarà  possibile con Leopard.

Si tratta dell’idea di avere un backup incrementale del disco, ovviamente su un disco esterno più capiente, con il quale poter tenere sotto controllo quel che succede nel nostro Mac. La parte geniale di Time Machine, nella versione preliminare che ci è stata mostrata durante il Keynote, è che permette di lavorare con una metafora e una interfaccia spettacolare (grazie al futuro nuovo Core Animation) ma al tempo stesso molto semplice. Una linea del tempo, grazie alla quale è possibile “riavvolgere” i vari backup e trovare quello in cui il file in questione – foto, appuntamenti, musica, qualsiasi cosa – è ancora presente. E recuperarlo.

Un vero sogno, rispetto al quale tantissimi utenti che nel corso della loro esperienza hanno avuto a che fare con una perdita di dati per un motivo o per un altro, adesso potrebbero trovare la soluzione adatta. Vedremo come verrà  concretamente implementato, quali requisiti saranno necessari (soprattutto le dimensioni del disco esterno cui collegare quello del Mac) e come farlo funzionare. Per adesso, quel 4% di utenti che fanno regolarmente backup con una applicazione dedicata sono quelli che non si devono preoccupare. Per tutti gli altri, invece, non c’è che da incrociare le dita e aspettare l’arrivo di Leopard…

Per un filmato dimostrativo sul funzionamento di TimeMachine (in inglese al momento) vi rimandiamo a questa pagina del sito Apple.