Titanium come l’oro

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Il nuovo PowerBook è fatto di Titanio ma è raro come l’oro. Tutti vogliono i nuovi PowerBook ma Apple non sembra in grado di fare fronte alla domanda. Pochi i pezzi in consegna e pochissimi quelli nei magazzini. I rivenditori USA “Tutti lo vogliono, ma non sappiamo quando potremo averne abbastanza”.

I Titanium sono in consegna negli USA (e anche in Italia i rivenditori li stanno attendendo per questa settimana), ma il loro numero sarà  talmente ridotto da non essere sufficiente neppure a soddisfare le richieste in preordine. Lo sostiene MacWeek che sul finire della scora settimana ha contattato diversi punti vendita americani ricevendo la stessa risposta: il numero dei PowerBook G4 ricevuti non è assolutamente adeguato alla richiesta.Molti negozi, addirittura, sostengono di non avere ancora neppure ricevuto le macchine, altri di avere visto solo le unità  demo. I più fortunati sono stati in grado di soddisfare pochissimi clienti, i primi ad avere ordinato i portatili. mediamente la soddisfazione della domanda arriva intorno al 10%, una percentuale che scende ancora più in basso quando si tratta di versioni a 500 MHz.A causare il ritardo nelle consegne sarebbe, secondo MacWeek, la domanda per i nuovi portatili che ha superato le più ottimistiche previsioni. Molti rivenditori confermano sostenendo che la pressione sulle macchine da parte dei consumatori è davvero notevole. Molti di essi rinunciano all’acquisto della versione a 400 MHz dei vecchi portatili nonostante sia offerta in molti negozi a prezzi davvero concorrenziali e preferiscono attendere un tempo imprecisato pur di portare a casa un Titanium. Ma proprio l’incapacità  di Apple di soddisfare la domanda sta innervosendo alcuni dei negozianti americani che temono di perdere i loro clienti a favore di altri concorrenti, siano essi altri rivenditori Apple che de mondo PC.Al momento nessuno negli USa è in grado di dire quando Cupertino sarà  in grado di soddisfare tutto il preordine e riportare a livelli normali l’attesa per le nuove macchine. Alcuni grandi punti vendita USA sostengono di avere avuto comunicazione da Apple che l’attesa potrebbe essere di una quarantina di giorni per chi ordina oggi, ma potrebbe trattarsi di una previsione volutamente pessimistica per non suscitare inutili illusioni. Chi invece tratta con i grandi distributori americani sostiene che le consegne si normalizzeranno ad inizio marzo con l’arrivo di quantitativi ingenti delle nuove macchine.