Trimestre fiscale: i portatili volano

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Chi pensava che sarebbero stati i portatili a dare l’impulso al trimestre fiscale non si sbagliava: dai laptop viene la maggior parte dei profitti di Apple. Ma anche gli iPod, nonostante siano mancate le novità , non se la cavano per nulla male. Ecco tutti i numeri del quarto fiscale.

Chi pensava che sarebbero stati i portatili a dare l’impulso al trimestre di Apple non si sbagliava. A dimostrarlo ci sono i dati del trimestre illustrati dal tradizionale PDF esplicativo che espone in maniera dettagliata i numeri dei 90 giorni conclusi a fine giugno.

La cifra più esplicativa in questo senso è quella delle unità  vendute, 798.000 un numero sensibilmente più alto di quello dello scors anno (+61%) e del trimestre precedente (+60%) ma che soprattutto significa per i portatili di Apple il sorpasso ai danni dei computer desktop (529.000, -12% rispetto al trimestre precedente e *23% rispetto allo scorso anno). Il fatturato prodotto dai portatili è significativamente più alto di quello prodotto dai desktop, anche in conseguenza del rallentamento delle vendite delle macchine Pro da tavolo. I laptop hanno totalizzato 1,161 miliardi di dollari di fatturato contro i 705 milioni di dollari prodotti dai desktop.

La crescita del comparto dei portatili è ben rappresentato dai dati presentati da Oppenheimer riferiti al mercato americano. Apple è passata dal 6% della quota totale delle vendite retail di gennaio al 12% del mese di giugno (la stima è di Npd).

Le vendite molto robuste nel campo dei portatili non devono fare dimenticare gli ottimi risultati ottenuti da iPod. In un trimestre privo di qualunque novità , dopo la corsa dei due trimestri precedenti e con la concorrenza che le sta provando tutte per insidiare il suo primato, Apple è riuscita a perdere appena il 5% in unità  rispetto al trimestre precedente e ad incrementare del 32% le unità  vendute rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Anche il fatturato è stato ottimo: 1.47 miliardi di dollari, il 13% in meno rispetto al trimestre precedente ma il 36% in più rispetto allo scorso anno. Negli Usa i più recenti dati assegnano ad iPod uno stellare 75% del mercato, una percentuale che da sola ben rende conto del fatto che almeno per ora non esiste nessuna flessione in fatto di vendite per il player, specie in rapporto al resto della concorrenza.

L’iPod continua a generare un effetto significativo sulle vendite di musica. Il negozio iTunes (con un piccolo contributo da parte dei pochi accessori Apple) ha determinato un fatturato di 457 milioni di dollari, il 6% in meno rispetto allo scorso trimestre ma il 90% in più dello scorso anno.

Venendo ai dati che riguardano le varie region di Apple, si nota una riduzione delle vendite in Europa che perde il 5% in unità  e il 7% in fatturato rispetto allo scorso trimestre, ma fa segnare un incremento sia del fatturato (+21%) che delle unità  (+6%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Per gli Usa Apple riporta un forte incremento di unità  vendute (+30%) rispetto allo scorso trimestre ma un modesto aumento del fatturato (+3%). Rispetto allo scorso anno i dati fanno segnare rispettivamente un +8% e un +26%.

Sembra continuare a tirare moltissimo il settore retail. Aiutato anche dall’apertura dell’importante negozio sulla Quinta Strada di New York, Cupertino ha fatto segnare un aumento delle vendite di unità  del 35% rispetto al trimestre precedente e del 6% rispetto allo scorso anno. Unico neo il calo del fatturato rispetto allo scorso trimestre (-5%) che fa seguito ad un calo delle vendite di iPod (che costituiscono una porzione importante del fatturato retail). Apple sottolinea l’importante ruolo svolto dai negozio nel processo di “conversione” da Windows a Mac. Il numero di acquirenti che sono nuovi per la piattaforma che comprano un prodotto Apple presso gli AppleStore è in leggero aumento, soprattutto grazie ai Mac con Intel.