Troppe critiche ad Apple, direttore Pc World lascia

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Dopo un articolo (non pubblicato) che criticava Apple il direttore di Pc World abbandona la testata. Wired: “Pressioni dall’amministratore delegato Colin Crawford, che era stato direttore di Macworld”

A Pc World chi critica Apple va fuori dalla redazione. Questo quanto si apprende da alcuni siti che in queste ore stanno dando visibilità  alle dimissioni di Harry McCracken, uno dei giornalisti di punta della testata informatica oltre che direttore del giornale on line. McCracken avrebbe rinunciato, infatti, al suo incarico sulla scorta di disaccordi per un articolo intitolato “Le dieci cose che odiamo di Apple”.

La storia, non nota in tutti i suoi dettagli, è stata diffusa da Wired , in uno dei suoi blog. Secondo quanto si apprende in conseguenza del testo, McCracken, un veterano di Pc World (12 anni in redazione) e dell’editrice IDG (che pubblica il magazine on line), sarebbe entrato in contrasto con l’amministratore delegato Colin Crawford. Una volta appreso del contenuto dell’articolo il Ceo lo avrebbe sconsigliato dal proseguire con esso sostenendo che sarebbero potuti sorgere problemi con Apple, uno dei principali inserzionisti delle testate di IDG. A quel punto McCracken, piuttosto che ammorbidire l’articolo, avrebbe preferito abbandonare.

Secondo Wired, che ha raccolto le informazioni da alcuni colleghi del giornalista, l’articolo non sarebbe stato particolarmente duro o denigratorio “le solite cose che si dicono di Apple, quelle stesse cose che fanno arrabbiare Jobs”, dicono alcuni giornalisti che hanno avuto occasione di leggerllo. E proprio la possibilità  che Jobs si arrabbiasse avrebbe preoccupato Crawford che conosce molto bene il Ceo di Apple, visto che è stato per anni direttore di Macworld prima di assumere, solo un mese fa, la direzione di Pc World. “Jobs – dice Wired – quanto era a Macworld lo chiamava ogni volta che non gradiva un articolo pubblicato dal suo giornale”, un rischio, quello di sentire Jobs (o forse di non sentirlo più), insinua Wire, che non avrebbe voluto correre nel suo nuovo incarico di amministratore delegato di Pc World.