User Centric mette alla prova la tastiera virtuale di iPhone

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Una società  di ricerca americana ha testato la produttività  di 20 utenti, esperti nell’€™utilizzo di tastiera QWERTY o tastierino numerico su cellulari, alle prese per la prima volta con un iPhone. Lo switch crea (prevedibili) difficoltà .

Possedete un telefono con tastiera QWERTY o con tastierino numerico e state pensando di passare ad iPhone? La vostra produttività  subirà  un rilevante calo, colpa della tastiera virtuale multitouch del telefonino di Steve Jobs.
Non è un nostro giudizio insindacabile, ma i risultati ottenuto da User Centric, un gruppo di studio specializzato sull’€™usabilità  dei dispositivi.

Il gruppo ha condotto una ricerca coinvolgendo 20 possessori di cellulari con QWERTY keys o tastierino numerico, mettendoli per la prima volta nella loro vita di fronte ad un iPhone, dando loro un minuto per impratichirsi con il multitouch e confrontando, infine, le tempistiche e le performance di invio di uno stesso sms, prima da un cellulare tradizionale, poi da quello di Cupertino. I partecipanti sono stati scelti fra coloro che fanno un frequente utilizzo di sms, almeno 15 sms alla settimana.

I risultati evidenziano una netta differenza di prestazione fra l’€™utilizzo di una tastiera QUERTY e iPhone: i partecipanti impiegavano il doppio del tempo per spedire lo stesso messaggio da iPhone rispetto al cellulare con tastiera tradizionale, mentre la differenza è praticamente nulla nei confronti del tastierino numerico.

Considerando invece gli errori di digitazione, l’€™iPhone risulta inferiore ad entrambe le alternative classiche, complice anche il fatto che solo 7 persone su 20 abbiano capito autonomamente il funzionamento delle funzioni di correzione del dispositivo. A tali aspetti si aggiungono alcune problematiche relative all’€™ergonomia, all’€™interfaccia e alle capacità  predittive e di controllo ortografico (i dettagli possono essere consultati direttamente sulla pagina ufficiale di User Centric).

Le evidenze dello studio condotto si prestano a facili ‘€œnon sequitur’€, sulla possibile inefficacia della tastiera del telefono.
Riguardo a ciò, è da sottolineare come User Centric non volesse dimostrare in alcun modo l’€™inadeguatezza della tecnologia, ma semplicemente le difficoltà  insite nel passare da un cellulare dotato di tastiera fisica alla tastiera multitouch di iPhone.

In un contesto di pura usabilità , non avrebbe senso una ricerca comparativa ottenuta dal raffronto di una tecnologia ormai assodata con una mai vista prima: le risultanze dello studio sarebbero la classica ‘€œscoperta dell’€™acqua calda’€.
Imparare ad usare la tastiera virtuale richiede infatti tempo e pratica; chiunque, al primo impatto con un iPhone, necessiterà  di un periodo di ‘€œtraining’€ nel quale non sarà  più in grado di digitare con la stessa efficacia con cui vi riusciva sul suo ‘€œvecchio’€ cellulare. Training durante il quale anche il telefono ‘€œimparerà ‘€ cosa digitare, secondo le abitudini dell’€™utente.
Inoltre, come provato da molti esperti (a anche da noi), con il dovuto allenamento sulla tastiera di iPhone, si possono ottenere risultati di scrittura che non hanno nulla da invidiare ad un BlackBerry.

Perciò riteniamo che tale studio possa solamente contenere un monito per tutti coloro che necessitano un’€™elevata produttività  attraverso il loro cellulare e che desiderano passare ad un iPhone: le nuove tecnologia implicano sempre qualche sforzo e disponibilità  di apprendimento.