Wal-Mart lancia il negozio di video on line

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Wal-Mart annuncia il negozio di video on line. Film e telefilm in vendita ad un prezzo più basso di quello di iTunes. Lo sdoganamento definitivo del commercio on line di pellicole spettacoli Tv?

Wal-Mart, la più grande catena di supermercati americani e mondiali, entre nel settore del commercio dei film in digitale.

Il negozio, che si presenta come un diretto ed aggressivo concorrente di iTunes Store, per ora è in versione beta ma presenta già  un lungo elenco di titoli tratti sia da serie Tv che prodotti dalle principali case di produzione di Hollywood. L’€™intento aggressivo all’€™indirizzo di Apple è reso più chiaro dai prezzi, più bassi di 4 centesimi di quelli praticati da iTunes Store sugli episodi TV (1,96 dollari contro 1,99 dollari). Ma anche i film veri e propri costano da 19,88 a 12,88$ contro i 12,99 e 14,99 di Apple. I vecchi film costano 7,50$ contro i 9,99 di iTunes.

Usando la leva delle flessibilità  sui prezzi, uno dei principali ostacoli all’€™accordo tra Apple e le case cinematografiche, Wal-Mart riesce ad offrire praticamente tutti gli studios, al contrario di Apple al momento vende solo film di Disney e alcuni film più vecchi di Paramount.

L’€™apertura del negozio di video digitale di Wal-Mart secondo alcuni osservatori non rappresenta però un fattore negativo in senso stretto per Apple. Anzi potrebbe essere un elemento che potrebbe liberare le case di produzione cinematografica da alcuni dei vincoli che hanno loro impedito fino a pochi giorni fa di stipulare accordi con Cupertino. Wal-Mart aveva infatti apertamente fatto sapere di essere molto scontenta del lancio dei film su iTunes Store per il fatto che il prezzo di un video digitale sarebbe stato molto più basso di quello di un Dvd e chiedeva in cambio margini più alti sui Dvd ‘€œfisici’€ temendo una erosione delle vendite. Il parere di Wal-Mart era tenuto in grande considerazione visto che il retailer ha il 40% del fatturato dei Dvd negli Usa e un suo irrigidimento avrebbe potuto provocare guai seri sul canale di vendita al pubblico più importante negli Usa”

Ora questo non sembrerebbe più essere un fattore di preoccupazione per Wal-Mart che ieri dichiarava alla stampa americana che ‘€œil servizio di vendita di video on line deve essere visto come complementare e non alternativo all’€™acquisto dei Dvd’€.

‘€œLa palla ‘€“ ha detto ieri Tom Adams di Adams Media Research ‘€“ è ora finalmente a centrocampo. Gli studios sono ora liberi di andare sul mercato offrendo i loro prodotti, senza temere di fare scontenta Wal-Mart.