Xgrid Preview 2, il grid di Apple continua a crescere

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Arriva la seconda anteprima della applicazione di Apple per condividere la potenza di calcolo in una rete locale. Migliorati alcune funzionalità , opzione di controllo tramite linea di comando e supporto per la Message Passing Interface

C’è un unico punto ancora non chiaro per quanto riguarda Xgrid. Quale sarà  il suo futuro? Verrà  inserita nella prossima versione del sistema operativo di Apple, Mac Os X 10.4? Non è impossibile, anche perché i passi in avanti che questa piccola applicazione sta facendo, pur essendo giunta solo alla sua seconda “technology preview” sono notevoli.

Xgrid serve per permettere a due o più Mac in rete locale di mettere a fattor comune le risorse di calcolo, suddividendo il lavoro di esecuzione di qualunque applicazione.

Una interfaccia estremamente semplice, adesso anche una gestione attraverso il Terminale (consentendo così un controllo anche in remoto, magari dal di fuori della rete locale) supporto per la Message Passing Interface, Xgrid si sta fortemente candidando a risolvere due problemi critici in un modo che nessun altro sistema sino a questo momento ha fatto.

Da un lato, infatti, Xgrid consente di sfruttare al massimo la potenza di calcolo non solo dei nuovi G5 ma anche di qualunque altra architettura Mac supporti almeno Mac Os X 10.2.8. Questo vuol dire, inoltre, che è possibile raggiungere risultati consistenti con spese di non elevato livello. Se infatti Apple vende anche cluster di Xserve (che sono ben più economici e potenti della concorrenza, come è stato dimostrato varie volte) , anche i desktop e i powerbook possono diventare tasselli di una architettura più grande.

Dall’altro lato, c’è in gioco la semplicità  e l’affidabilità  delle soluzioni della casa di Cupertino. Una delle voce di spesa occulta (e spesso tra le più consistenti) è quella dell’assistenza o almeno della formazione del personale interno che deve sfruttare le macchine. Se è vero che i ricercatori di ambito informatico probabilmente sono i più titolati a gestire da soli le proprie macchine, la stessa cosa non è vera per quanto riguarda altri settori della ricerca scientifica o il settore education.

Apple mette molta attenzione su quella che generalmente viene definita come la “proverbiale semplicità ” dell’interfaccia della casa di Cupertino. Una interfaccia che consente di sfruttare soluzioni all’avanguardia e strumenti estremamente potenti. Questa è una scelta critica, perché non tutti sono in grado di utilizzare una soluzione basata su Linux. Ricercatori di fisica, biochimica, medicina, infatti, per quanto scienziati non sono sistemisti e non necessariamente sono in grado di programmare.

La stessa cosa per chi si occupa di scuola: spesso e volentieri strutture scolastiche anche grandi hanno a disposizione poco personale e non in grado di fornire assistenza 24/7, tutto il giorno tutti i giorni della settimana. Con le due edizioni di Mac Os X, client e server, è possibile con un training minimo gestire le risorse di strutture anche molto grandi in modo semplice.

Xgrid Preview 2 rappresenta un altro passo avanti per la strategia di Apple di costruire un insieme di tecnologie e strumenti adeguati a usi anche molto settoriali in modo efficiente e più rapido. Grazie a un insieme di tecnologie chiave, come ad esempio Rendezvous, che permette di realizzare istantaneamente il network e trovare le risorse per il calcolo distribuito, Xgrid si sta candidando a diventare uno degli strumenti chiave per l’uso professionale del Mac e, probabilmente, si sta guadagnando anche un posto di tutto rilievo nella prossima release di Mac Os X 10.4 che verrà  presentata tra una decina di mesi.

xgrid Apple preview