iPhone, bollette con pagine da record

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Negli Usa cresce la protesta per le bollette iPhone con un numero di pagine da record. Su YouTube la prova: 300 pagine per un mese di servizio. Tutte le colpe di At&T (e quelle degli utenti)

Se, dopo i primi servizi giornalistici che raccontavano, per quanto riguarda iPhone, di una bolletta estremamente dettagliata e molto, molto voluminosa, visto che At&T pare tenere traccia e fornire informazioni di ogni singolo elemento scaricato dalla rete oltre che numeri e Sms, vi siete chiesti come sarebbe stata la bolletta di chi fa un uso intensivo del telefono, basta andare su YouTube. Qui si trova un filmato, di un minuto (vistibile in calce al nostro articolo), in cui una blogger di Pittsburg, Justine Ezarik, mostra il suo conto che ha dimensioni da record: 300 pagine.

La bolletta telefonica, come si vede all’inizio del documento, le è stata spedita in una scatola perché troppo voluminosa per essere messa in una busta. Il filmato, che scorre con il sottofondo della musica delle pubblicità  di iPhone, si chiude con un appello al conto elettronico “salvate una foresta, usate la bolletta elettronica” dice la Ezarik.

La blogger di Pittsburg non è l’unica a lamentarsi della grande quantità  di carta inviata da At&T a consuntivo dell’utilizzo di iPhone. Il primo a fare notare i potenziali problemi che derivano dalla politica della società  americana per la telefonia è stato il giornalista David Pogue, che aveva provato iPhone in anteprim, in un articolo pubblicato sul suo blog. Pogue denunciava le sei pagine di conto che aveva ricevuto, un cifra ridicola al confronto di quella non solo della Ezarik ma anche dell’utente medio di iPhone. Non rari sono i casi di bollette di 30, 40 o 50 pagine.

At&T si dichiara a conoscenza del fatto che la sua bolletta può mettere a disagio qualcuno e suggerisce, se si preferisce, di passare alla versione a sommario oppure di adottare il conto elettronico.

Tornando al filmato di YouTube e al conto da 300 pagine della Ezarik (una appassionata e fedele utente Mac) possono essere opportune due considerazioni.

La prima riguarda le ragioni di una simile mole di informazioni che, più che alla navigazione su Internet, sembrano essere dovute alle abitudini della bella e simpatica residente della Pennsylvania. Con 30/35mila messaggi SMS al mese inviati (esclusi quindi quelli ricevuti che potrebbero essere, pessimisticamente, altri 15mila) e dichiarati in una intervista rilasciata alla rilasciata alla rete TV Wtaetv, anche in Italia, iPhone o no, At&T o no, non si riceverebbe un conto di molto più smilzo in termini di pagine.

La seconda è inerente la funzionalità  della tastiera virtuale di iPhone. Visto che un mese di 30 giorni è composto da 43.200 minuti, la Ezarik spedisce Sms
ogni 80 secondi, notti, giorni lavorativi e festivi compresi, dal che se ne dovrebbe dedurre che ogni dubbio sulla efficienza e rapidità  a margine del sistema di input del telefono dovrebbe essere infondato.

A margine delle considerazioni sorge poi qualche domanda ad esempio: visto che quando si spedisce un messaggio è per lo meno difficoltoso fare qualche altra cosa, che cosa fa per vivere la blogger americana? Mangia? Beve? Dorme? Ma questa è un’altra storia…