iPhone sbarca in Egitto senza Gps

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iPhone finalmente arriva in Egitto e come previsto dal nostro sito non avrà  il Gps. Contratti mensili e costi del telefono sono da primato, non solo per il reddito medio degli egiziani.

Dopo una lunga attesa l’iPhone sbarca anche in Egitto. L’arrivo nel paese mediorientale del cellulare di Cupertino era prevista da tempo, ma l’adozione formale è stata frenata, come spiegato dal nostro sito in più occasioni, dai problemi inerenti alcuni aspetti normativi tra cui la presenza di un GPS.

Il divieto al possesso di un navigatore satellitare, disposizione presente in Egitto (e in un paio altri paesi al mondo) è stata aggirata dalla disabilitazione via firmware della funzionalità . Viene così confermato quanto rilevato da un nostro lettore che risiede nel Sinai e che aveva notato lo spegnimento del GPS già  dal lancio della versione 2.1 del sistema operativo.

In Egitto, come noto, iPhone viene venduto da due operatori: Vodafone e Mobilnil. Il primo offre 4 costosi, almeno in rapporto al reddito degli egiziani, piani ad hoc per iPhone (da 150 lire egiziane, circa 21 euro, a 550 lire, circa 80 euro), il secondo non ha un piano per iPhone, ma si deve scegliere una delle tariffe standard a disposizione. Anche il costo dei telefoni è tutt’altro che economico, specie al confronto del reddito medio degli egiziani: 4450 lire egiziane (630 euro) per il modello da 16 GB, 3800 lire egiziane (540 euro) per la versione da 8 GB.