iPod, Apple punta il mirino sull’Italia

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Apple punta sul mercato iPod in Italia. Il nostro paese citato nel corso della conferenza dei risultati fiscali come uno di quelli ove c’è più margine per far crescere il player: “Punteremo sulla pubblicità  e sui canali di distribuzione”, dice Cupertino.

La percentuale di mercato di iPod continua a crescere negli USA e a livello internazionale. Questa una delle notizie più interessanti che si sono apprese nel corso della conferenza di presentazione dei risultati fiscali.

«La nostra quota di mercato – ha detto Frank Oppenheimer in risposta ad una domanda posta da un analista – è in salita. I dati che ci sono stati presentati proprio questa mattina da NPD testimoniano che siamo arrivati al 78% del mercato americano, un livello ancora più alto di quello che avevamo toccato durante i mesi precedenti. Le cose vanno bene anche a livello internazionale», ha tenuto a precisare Oppenheimer.

Sollecitato dallo stesso analista a presentare dettagliatamente i dati inerenti i mercati internazionali il CFO di Apple ha declinato di presentarne di specifici «per non dare riferimenti ai nostri concorrenti», puntando però ai dati percentuali di alcune nazioni. «In Inghilterra – ha detto Oppeneheimer – abbiamo il 40%, in Giappone il 54%, in Canada il 45% e in Australia il 58%. In tutti questi paesi iPod è il player più venduto».

Oppenheimer ha poi citato alcuni paesi dove le percentuali sono più basse. Tra questi, oltre alla Germania (21%) il CFO ha fatto il nome dell’Italia (ma senza citare una percentuale specifica) e della Spagna. Secondo il responsabile del bilancio di Apple in questi paesi dove la penetrazione è ancora distante da quella dei paesi angolosassoni (e del Giappone) Cupertino investirà  in maniera specifica per incrementare la percentuale di mercato. «Opereremo – ha detto Oppenheimer – nel settore dei canali di distribuzione e nel settore dell’immagine e della pubblicità “, ha detto il CFO lasciando intendere che nei prossimi mesi ci si potrebbe attendere un assalto ai mercati internazionali che più di altri hanno spazio per crescere, cosa che è difficile attendersi per paesi dove la percentuale di penetrazione è già  altissima.