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Google lancia WebM, il formato video per il web basato su VP8

L’intenzione di Google di rilasciare il codec VP8 come open source era nota da qualche tempo e tale idea era stata ipotizzata sin dall’acquisizione (a febbraio dello scorso anno) di ON2 Technology, la società che ha sviluppato il codec originario. L’annuncio pubblico di Google è ad ogni modo arrivato oggi, ufficializzando un nuovo formato denominato WebM. Si tratta di un formato contenitore basato su Matroska, pacchettizzato con il video VP8 e lo stream audio Ogg Vorbis. A detta di Google il formato può essere riprodotto anche su dispositivi non eccessivamente potenti quali netbook, tablet e smartphone e i profili di encoding sono personalizzabili e consentono di limitare la qualità nella fase di creazione dei file WebM. Il formato è open source, distribuito con un modello di licenza tipo BSD esente dal pagamento di royalty, eliminando dunque le perplessità del sistema di licensing H.264. Mozilla appoggia già da ora il formato ed ha cominciato a includere il supporto necessario nelle nightly builds di Firefox (versioni preliminari rilasciate quotidianamente per sviluppatori e tester). Le nightly builds di Chromium (il browser open source dai cui deriva Google Chrome) supportano già WebM, gli utenti Chrome potranno scaricare le versioni che supportano WebM dal 24 maggio e Opera indica in supporto in “arrivo presto”.

Google supporterà WebM anche in YouTube (sarà possibile selezionarlo come predefinito tra le opzioni) e dunque è prevedibile che nel giro di poco tempo diventi un formato ampiamente noto e accettato. Non è ancora chiaro se Microsoft e Apple intendano supportare il formato e se includeranno i codec necessari in Safari ed Explorer (comprese le piattaforme di telefonia mobile) ma tra i sostenitori troviamo Adobe (che ha fatto sapere che incorporerà il supporto necessario in Flash) e produttori hardware quali: AMD, ARM, Broadcom, Freescale, NVIDIA, Qualcomm e Texas Instruments (notare che manca un big di calibro quale Intel).

La sempre piuttosto affidabile Mary Jo Foley di ZDnet afferma che Microsoft supporterà il formato in Explorer 9, ma la casa di Redmond potrebbe anche optare per l’installazione di un codec opzionale su Windows (limitando, dunque, la diffusione di massa del formato). Ricordiamo che gli sviluppatori del browser della casa di Redmond hanno più volte dichiarato di voler appoggiare in toto l’HTML5 e che la futura versione del browser integrerà di default il supporto all’H.264.

[A cura di Mauro Notarianni]

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