Società  canadese: chi usa Internet Explorer è meno intelligente di chi usa altri browser

Una società canadese pubblica i risultati di un campione statistico sull’intelligenza di chi usa i browser Internet. Al gradino più basso ci sono coloro che usano Internet Explorer, al più alto chi usa Opera. Polemiche e minacce di querele non intimoriscono gli autori dell’indagine che precisa e rincara: «è il frutto dell’incapacità di cercare il meglio da parte di chi ha un QI inferiore»

C’è una correlazione tra l’intelligenza media e la scelta di uno specifico browser Internet? Secondo AptiQuant la risposta è sì e il rapporto che sussiste tra la scelta di un navigatore specifico e il QI di chi lo usa non depone a favore di Internet Explorer visto che l’esito di una recente indagine dice che è più facile che chi ha un basso quoziente intellettivo preferisca il browser di Microsoft.

La ricerca, che sicuramente è destinata a far discutere e che altrettanto sicuramente non ta facendo piacere ai fan di IE, è stata stilata su un campione di 100mila utenti di Internet cui è stata offerta la possibilità di svolgere il Wechsler Adult Intelligence Scale, un test d’intelligenza; registrando il navigatore utilizzato e messi in rapporto i risultati con il browser usato per completare il test, è emerso che al punto più basso della scala ci sono gli utenti di Internet Explorer con un rapporto direttamente legato all’anzianità del browser; i meno intelligenti usano i più vecchi IE 6, i più intelligenti Internet Explorer 9. Tutti sono comunque sotto la media della popolazione adulta fissato convenzionalmente in 100 punti. Unica, curiosa eccezione, chi usa IE con Chrome Frame (un plug in che permette di usare funzioni e applicazioni tipiche di Chrome); questa specifica categoria di utenti ha quoziente intellettivo superiore, di gran lunga, alla media di chi usa Internet Explorer “originale”.

Altro fattore che non farà certo piacere leggere se si fa uso del browser di Microsoft è che un uguale indagine svolta cinque anni fa mostrava un più elevato livello di intelligenza per gli utenti di Internet Explorer, sia gli utenti di IE 6 che di IE 7 erano sopra quota 100, come dire che nel corso degli anni si è verificata una “fuga di cervelli” verso altri navigatori.

Scorrendo la classifica si nota come i  più intelligenti degli utenti Internet usano Opera, seguiti da quelli che utilizzano Camino, il citato Chrome Frame per IE, Safari, Chrome e Firefox, tutti caratterizzati da un bacino di utenza con QI superiore a 100. Tutti, per giunta, quelli che esistevano già nel 2006 hanno una media di utenti con QI superiore rispetto alla data della precedente indagine.

aptiquant intelligenza utenti browser grafico

Aptiquant, come se questi dati non bastassero, ci mette sopra il carico da 11 affermando che «non sussistono differenze di intelligenza particolarmente significative tra gli utenti dei browser non IE. L’unica differenza percepibile è tra gli utenti di IE e gli altri browser». Il commento dell’indagine  dovrebbe contribuire a spiegare lo strano fenomeno: «Il nostro studio mostra una sostanziale correlazione tra le capacità cognitive di un individuo e la sua scelta in fatto di navigazione in Internet. Dai risultati emerge la chiara indicazione di una resistenza di chi ha un basso QI al cambiamento e all’aggiornamento dei browser». Insomma, chi ha una mente abbastanza svelta decide di cambiare, chi non e l’ha resta ancorato ad Internet Explorer…

L’indagine di Aptiquant ha già suscitato numerose prese di posizione e addirittura scatenato la minaccia di querele da parte degli utilizzatori di Internet Explorer. In risposta la società canadese ha voluto precisare che la sua analisi funziona solo in una direzione, ovvero è dimostrato che chi ha un QI basso preferisce IE non che tutti gli utenti di IE hanno QI basso.