Panico mondiale: Alexa di Amazon perde la voce nello spot con Jeff Bezos

A pochi giorni dal lancio di HomePod, Alexa di Amazon perde la sua voce scatenando panico nel mondo e nel quartier generale di Amazon. Nel divertente spot protagonista a sorpresa è Jeff Bezos: aspettatevi novità in arrivo al Super Bowl di domenica 4 febbraio

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A pochi giorni dal lancio dell’altoparlante intelligente di Apple, HomePod con Siri a bordo, non poteva mancare la mossa di Amazon, che al momento ha annunciato, tramite un breve spot pubblicitario, la perdita di voce per Alexa. In realtà, si tratta di una trovata con la quale il colosso anticipa novità in arrivo per gli altoparlanti intelligenti.

Al momento è solo un simpatico teaser trailer da 30 secondi. Il video mostra una classica interazione con l’altoparlante Echo, salvo poi scoprire che Alexa ha perso completamente la voce. Lo spot continua nel quartier generale Amazon in preda al panico, dove Jeff Bezos, insieme al suo team, lavora per trovare immediatamente un sostituto, o una sostituta. Si tratta dello spot che andrà in onda durante il Super Bowl di domenica prossima.

«Alexa ha perso la voce. Come è possibile» chiede Bezos. Una dipendente avanza la possibilità di “sostituzioni”, utilizzando il plurale. Quando Bezos chiede se la soluzione funzionerà, l’impiegata annuisce nel tentativo di rassicurare tutti, lasciando perà un pizzico di preoccupazione sul viso dell’amministratore di Amazon.

Lo spot si conclude con la data del 4 febbraio in bella vista, giorno in cui si svolgerà l’incontro del Super Bowl tra i Philadelphia Eagles e i New England Patriots. Presumibilmente, in quella occasione, Amazon svelerà le nuove voci per Alexa, con uno spot completo durante la partita.

Solo pochi giorni dopo il Super Bowl, il 9 febbraio, Apple renderà disponibile HomePod, l’altoparlante intelligente, alimentato dall’assistente vocale Siri: sarà consegnato ai primi clienti che lo hanno preordinato oltre che nei negozi in USA, Regno Unito e Australia, i primi tre paesi di lancio. In ogni caso, la mossa di Amazon arriva puntuale nel tentativo di distogliere l’attenzione dalla periferica Apple, che a pochi giorni dal lancio non sembra esser stata raggiunta dalla forte domanda, che solitamente si registra per gli smartphone e gli altri prodotti di punta di Cupertino.