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Addio a Picasa: Google abbandona il suo software fotografico gratuito

Nell’ultimo post ufficiale sul Picasa Blog – che mancava di aggiornamenti sin dal 2011 – Google ha annunciato l’abbandono di Picasa, il primo software fotografico della grande G. La motivazione presentata da Google è la volontà di concentrarsi su Google Photos, il nuovo servizio fotografico basato sul cloud che sembra aver riscosso un ottimo successo.

“Crediamo di poter creare una migliore esperienza concentrandoci su un servizio che offre più funzionalità e opera su mobile e desktop, invece di dividere i nostri sforzi su due prodotti diversi” dichiara Anil Sabharwal, Head of Google Photos nel post ufficiale.

L’applicazione desktop di Picasa, giunta alla versione 3.9, verra ufficialmente abbandonata il prossimo 15 marzo. A partire da quella data non ci sarà più alcun supporto ed aggiornamento: chi l’ha installato potrà continuare ad utilizzarlo, ma non verrà più seguito da Google.

Oltre al software, verranno abbandonate alcune specifiche API di Picasa: gli sviluppatori possono consultare l’elenco delle API e delle funzionalità prossimamente dismesse da questo link diretto. Le funzionalità che non saranno più mantenute sono il supporto a Flash, la ricerca nella comunità, qualunque operazioni di variazione che siano i download, ed il supporto a tag, commenti e contatti.

Picasa 3.9

Diverso invece il destino di Picasa Web Albums, l’interfaccia web di Picasa. Gli utenti che hanno caricato le loro immagini online potranno sempre accedervi passando da Google Photos, che include già tutte le immagini caricate.

Se però qualcuno desiderasse continuare ad accedere alla proprie immagini visionando elementi non presenti su Google Photos, come tag, didascalie o commenti, Google promette la creazione di un nuovo spazio dedicato, cui gli utenti potranno rivolgersi in alternativa a Google Photos. I cambiamenti per Picasa Web Albums saranno attivi a partire dal primo maggio 2016.

Creato nel 2002 da Lifescape, Picasa è stato acquisito da Google nel 2004 ed ha rappresentato per molti anni uno dei software di organizzazione fotografica gratuiti più interessanti. Il software offre tuttora alcune funzionalità di foto-ritocco non presenti ad esempio su Google Photos, il cui tallone d’Achille è certamente la povertà di opzioni legate al miglioramento e alla modifica delle immagini.

La speranza è che Google introduca il prima possibile nuove funzionalità a Google Photos che sappiano colmare le alcune di un servizio invece molto buono in termini di semplicità ed organizzazione della libreria fotografica.

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