La dipendenza da smartphone sta colpendo fasce d’età sempre più giovani: il 62% dei bambini tra i 3 e i 5 anni utilizza già il cellulare in completa autonomia. Un dato che dovrebbe farci riflettere, specialmente considerando che gli adolescenti italiani trascorrono in media 6 ore al giorno sui loro dispositivi.
I dati arrivano dal sito Giocoresponsabile.info, associazione no-profit con l’obiettivo di promuovere una cultura di gioco consapevole e responsabile e che ha raccolto dati allarmanti sull’uso degli smartphone in Italia:
- Gli italiani trascorrono mediamente 176 minuti al giorno sul proprio smartphone
- L’Italia si posiziona tra i paesi europei con il più alto tasso di utilizzo
- Il mercato del gaming mobile continua a crescere, alimentando potenziali comportamenti compulsivi
“Gli studi mostrano che trascorriamo in media quasi 8 ore al giorno davanti agli schermi, mentre almeno 4 ore sono dedicate al cellulare. Di queste, oltre 2 ore sono trascorse giocando. Questi numeri evidenziano una crescente dipendenza dai nostri dispositivi tascabili, con un impatto significativo sulla nostra vita quotidiana e relazionale”, spiega il sito in questione.
E ancora: “L’uso dello smartphone varia notevolmente da paese a paese in Europa. In media, gli europei passano circa 5 ore e 55 minuti al giorno davanti agli schermi, un dato che include sia l’uso di smartphone che di altri dispositivi digitali. In particolare, la Russia registra uno dei tassi più alti di utilizzo, seguita dall’Italia, dove gli italiani mantengono una media di 5 ore e 55 minuti di uso combinato tra smartphone e computer. Al contrario, la Danimarca detiene il primato per il minor tempo di utilizzo, con sole 4 ore e 58 minuti giornalieri”.
I social network emergono costantemente come l’attività predominante tanto che il governo Australiano ha deciso di vietare l’uso ai minori di 16 anni. Le piattaforme come Facebook, Instagram e TikTok infatti, catturano l’attenzione degli utenti per ore, offrendo contenuti infiniti che spaziano dagli aggiornamenti degli amici ai video virali.
L’utilizzo autonomo di dispositivi digitali tra i bambini varia significativamente a seconda della fascia d’età. Nella fascia 0-2 anni, circa il 26% dei genitori permette ai propri figli di utilizzare tali dispositivi senza supervisione. Questo dato cresce drasticamente nella fascia 3-5 anni, raggiungendo il 62%. Quando i bambini entrano nella fascia 6-10 anni, l’uso autonomo arriva all’82%. Infine, nella fascia 11-17 anni, oltre il 95% degli adolescenti utilizza regolarmente uno smartphone, con molti di loro che lo mantengono acceso 24 ore su 24, sottolineando l’importanza di questi dispositivi nella loro vita quotidiana.
La dipendenza da smartphone può facilitare il gioco d’azzardo?
La connessione tra il gioco da mobile e il gioco d’azzardo è un tema sempre più discusso. Secondo Giocoresponsasible.info entrambi “condividono meccaniche che possono condurre a comportamenti compulsivi, specialmente quando parliamo di Gacha Games e Puzzle”. Nei gacha games, i giocatori “spendono per ottenere oggetti casuali, mentre nel gioco d’azzardo, la casualità è centrale nel determinare vincite o perdite. Questi meccanismi di ricompensa variabile possono stimolare il rilascio di dopamina, inducendo un ciclo di tentazione e gratificazione simile a quello riscontrato nei giochi d’azzardo tradizionali”.
La dipendenza da giochi ha un costo economico significativo. Ad ottobre 2024, la spesa per i giochi da casinò online in Italia ha raggiunto 251,8 milioni di euro, con un aumento di quasi il 20% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Questi dati riflettono una tendenza al rialzo nella spesa per il gioco online.
Il futuro
Gli smartphone continuamo a evolversi, diventando sempre più centrali nelle nostre vite. Il futuro dell’uso dello smartphone e dei giochi su mobile sembra destinato a crescere, con innovazioni tecnologiche che promettono esperienze sempre più coinvolgenti. È essenziale essere consapevoli dei rischi legati alla dipendenza e promuovere un uso responsabile e consapevole della tecnologia. “Solo così potremo godere appieno dei benefici offerti senza cadere nelle trappole della dipendenza digitale”.