Allarme hacker su alcuni smartphone ormai senza aggiornamenti: continuare a usarli mette seriamente a rischio dati personali e privacy.
Il tuo smartphone magari si accende ancora, funziona, manda messaggi e apre le app, però questo non significa affatto che sia sicuro. Infatti c’è un aspetto fondamentale che molti utenti sottovalutano, ed è quello legato agli aggiornamenti software di sicurezza.
Senza ombra di dubbio, quando questi aggiornamenti smettono di arrivare, il telefono diventa una porta spalancata per hacker, malware e furti di dati, anche se l’hardware sembra ancora perfettamente funzionante.
Questi smartphone sono da gettare subito, ecco il perché
Il punto è semplice ma spesso ignorato. Ogni sistema operativo mobile riceve periodicamente patch di sicurezza che servono a correggere falle scoperte nel tempo. Quando il produttore decide di interrompere il supporto, quelle falle restano aperte per sempre.
Questo significa che chiunque sappia dove colpire può accedere a informazioni sensibili come foto, password, dati bancari e conversazioni private. Ecco perché, arrivati a un certo punto, uno smartphone non va solo cambiato per moda o prestazioni, ma per pura sicurezza.
Negli ultimi anni diversi produttori hanno rivisto le proprie strategie. LG, per esempio, ha annunciato già nel 2021 l’uscita definitiva dal mercato degli smartphone a causa delle scarse vendite. Da quel momento in poi il supporto ai suoi dispositivi è stato progressivamente abbandonato, lasciando molti utenti con telefoni ancora funzionanti ma di fatto vulnerabili.

Apple, va detto, è storicamente più affidabile su questo fronte. L’azienda di Cupertino garantisce aggiornamenti di sicurezza per molti anni dopo il lancio di un iPhone. Però nemmeno Apple è immune allo scorrere del tempo. Quest’anno, infatti, la prima generazione di iPhone SE è entrata ufficialmente nella lista dei dispositivi obsoleti. Questo significa che non riceverà più aggiornamenti, nemmeno quelli critici per la sicurezza, rendendolo di fatto rischioso da usare come smartphone principale.
Situazione ancora più delicata per Samsung, che nel 2025 ha interrotto il supporto a diversi modelli molto diffusi. L’intera serie Galaxy S20 ha ricevuto il suo aggiornamento finale. Parliamo quindi di Galaxy S20, Galaxy S20 Plus, Galaxy S20 Ultra e Galaxy S20 FE, dispositivi che fino a poco tempo fa erano considerati ancora attuali. Anche il Galaxy Note 20 e il Galaxy Note 20 Ultra hanno perso ufficialmente il supporto, entrando in una zona grigia dal punto di vista della sicurezza.
Anche modelli più accessibili come Galaxy A02s e Galaxy A12 hanno smesso di ricevere aggiornamenti. Questo dimostra che il problema non riguarda solo i top di gamma invecchiati, ma anche smartphone economici che sono stati venduti in grandi quantità.
Senza ombra di dubbio continuare a usare questi dispositivi espone a rischi concreti. App bancarie, servizi di pagamento, account social e persino l’accesso alle email possono diventare bersagli facili. Il consiglio, per quanto drastico possa sembrare, è chiaro: questi smartphone non andrebbero più utilizzati per attività sensibili.
Cambiarli non è solo una scelta tecnologica, ma una necessità per proteggere i propri dati in un’epoca in cui gli attacchi informatici sono sempre più frequenti e sofisticati. Ignorare il problema, infatti, significa affidarsi alla fortuna. E quando si parla di sicurezza digitale, la fortuna è l’ultima cosa su cui bisognerebbe contare.











