Anche la GPU garantirà maggiore autonomia sui portatili con Skylake

Tra le peculiarità dei nuovi processori Skylake i5 e i7 funzionalità che riducono il consumo energetico. Sula carta alcune GPU integrate promettono prestazioni superiori fino al 50% rispetto a Broadwell, con supporto per tre monitor 4K a 60Hz

Durante l’apertura dell’Intel Developer Forum (IDF) si è parlato molto di “sensification”, la “sensificazione” del computing che sta emergendo come la nuova frontiera dell’innovazione. Nel suo intervento di apertura il CEO di Intel Brian Krzanich ha parlato poco di Skylake ma se n’è parlato molto in varie sessioni che si sono svolte dopo il keynote. Ars Technica ha pubblicato vari dettagli su Skylake e tra le varie novità molto interessanti sono alcune caratteristiche della GPU, un componente sempre più essenziale, come dimostrato anche da Apple con Metal, tecnologia grafica che massimizza le prestazioni dei chip, per offrire miglioramenti delle prestazioni a livello di tutto il sistema e consentire ai giochi e alle app professionali di sfruttare la potenza dei processori grafici.

Intel ha migliorato la modularità delle GPU Skylake, integrando un meccanismo (“Speed Shift”) che permette di sfruttare quando necessario le sole funzioni di codifica/decodifica, sospendendo le altre funzionalità al fine di massimizzare l’autonomia. L’unslice (la parte che si occupa delle geometrie fisse e alcune funzioni realative ai media), può essere gestista in modo separato e indipendente, spegnendo anche completamente altre funzioni e risparmiando energia secondo il compito che si deve eseguire.

Skylake prevede una nuova configurazione per la GPU denominata GT4 con 72 unità di esecuzione (EU) e sarà probabilmente disponibile con e senza cache eDRAM (GT4 e GT4e). Questo sottosistema permetterà di sfruttare la cache non solo per coadiuvare il lavoro della GPU ma anche quello della CPU consentendo di velocizzare i trasferimenti dei dati tra dispositivi di I/O.

Le vecchie GT3e, rispettivamente le Iris Pro 5200 e 6200, prevedevano rispettivamente 24 e 48 unità di esecuzione. Sulla carta abbiamo dunque potenzialmente un +50% di potenza (ma non è detto che l’aumento delle EU consentirà un raddoppio della potenza di elaborazione). Dai PDF della serie “Technology Insight” si apprende ad ogni modo il supporto DirectX 12, OpenCL 2.0, OpenGL 4.4, l’encoding hardware HEVC/H265 (fino ad 8-bit), VP8, VP9 e MJPEG, una modalità QuickSync per la codifica e decodifica video in tempo reale funzioni per l’elaborazione di immagini RAW e registrare 4K fino a 60 fps. La gamma Skylake-Y (7 watt) permetterà di gestire senza ventole display con risoluzioni fino a 3.840 x 2.160 a 60 fps. Se Haswell permetteva di gestire monitor con risoluzione 4K a 30 Hz, Broadwell ha portato la frequenza di refresh 60 Hz e Skylake è adesso in grado di supportare fino a tre display, tutti con risoluzione 4K a 60 Hz.

Per quanto riguarda la sicurezza, Intel ha previsto due nuove estensioni: SGX (Software Guard eXtensions) e MPX (Memory Protection eXtensions) utilizzabili per identificare come legittimo un software e proteggere la memoria.

Grafinvest2

 

04-980x551

 

04982