Apple accelera lo sviluppo sulle auto a guida autonoma

Progetto ancora in ombra e per lo più segreto, ma aumentano il numero di veicoli intestati ad Apple per i test delle auto a guida autonoma

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Sono 55 i veicoli a guida autonoma di Apple e 83 i piloti autorizzati ai test in California: lo conferma il Department of Motor Vehicles del Paese, annunciando che i lavori sulla misteriosa piattaforma automobilistica di Cupertino stanno accelerando.

Almeno in California, la flotta di Apple supera nel numero di veicoli quella di Drive.Ai, Tesla e perfino quella di Alphabet Waymo, che starebbe rapidamente avanzando verso il lancio di un servizio di taxi senza pilota. Il numero uno in questo senso – e in questo paese – è GM Cruise, con una flotta di 104 veicoli.

Soltanto lo scorso marzo il numero dei veicoli a guida autonoma di Apple erano 45: al momento l’azienda non ha ancora richiesto l’autorizzazione per avviare i test senza pilota, ma che si stia impegnando nello sviluppo delle proprie tecnologie è evidente dato il rapido aumento nel numero di mezzi avvenuto negli ultimi due mesi.

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Quello della guida autonoma è un mercato che deve ancora prendere piede e dove attualmente tantissime aziende stanno cercando di concorrere per essere i primi ad approdarvi. La tecnologia è considerata il futuro delle industrie automobilistiche e qualsiasi piattaforma in grado di seguire questo sviluppo potrebbe diventare la chiave per la crescita delle società che le mettono a punto.

Per quanto riguarda Apple, al momento i suoi obiettivi non sono ancora chiari. Inizialmente infatti si pensava che stesse progettando una propria automobile elettrica – qui tutto sulla “Apple Car” – ma successivamente, per una probabile serie di problematiche difficili da risolvere nel breve tempo, l’attenzione si sarebbe apparentemente spostata sullo sviluppo di una piattaforma da implementare poi su veicoli in fase di sviluppo presso le case automobilistiche già esistenti.

A meno che l’azienda non decida di investire molte più energie e risorse in questo settore, Apple dovrà quindi collaborare con una o più case automobilistiche in quanto al momento non dispone dell’esperienza e delle infrastrutture necessarie per gestire in prima persona come invece starebbe facendo oggi Waymo.