Apple, due nuovi brevetti sul Liquidmetal

La Casa di Cupertino continua a registrare brevetti che usano Liquidmetal. Da anni qualcosa "bolle in pentola" ma Apple finora non ha realizzato essenzialmente nessun prodotto usando questa particolare lega.

Apple ha registrato per l’ennesima volta dei brevetti che hanno a che fare con il Liquidmetal. I nuovi brevetti riguardano dispositivi e meccanismi in grado di trattenere il materiale fuso. In uno dei brevetti si mostra la materia prima fusa in un crogiolo mediante un impianto specifico che sfrutta un solenoide assemblato in modo da riscaldare per induzione. A luglio di quest’anno Apple ha brevettato la colata in gravità per il Liquidmetal, un sistema usato nelle fonderie per realizzare le forme. In precedenza Apple aveva registrato un diverso brevetto che ha sempre a che fare con il Liquidmetal: un metodo per applicarlo nel die dei semiconduttori o sistemi di raffreddamento aumentando la capacità di disperdere il calore.

A marzo di quest’anno è scaduto l’accordo triennale per la condivisione di proprietà intellettuali tra Apple e Liquidmetal. Cupertino ha in ogni caso una licenza “completa, esclusiva e perpetua” che impedisce a suoi concorrenti di usare la lega senza sue specifiche autorizzazioni. Benché gli accordi siano scaduti, infatti, una clausola specifica concede ad Apple il diritto di prelazione per ancora due anni. In altre parole, i concorrenti di Cupertino, anche volendo, non potrebbero creare nulla acquistando i diritti da Liquidmetal, salvo che Apple non lo conceda esplicitamente.

Brevetto Apple