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Apple disabilita Torna al Mio Mac in tutte le versioni di macOS

Torna al mio Mac era già stato disabilitato per macOS Mojave, mentre a fine maggio Apple ha annunciato che la funzione sarebbe stata disabilitata per qualsiasi versione di macOS. Alla scadenza indicata da Cupertino, primo luglio 2019, Apple annuncia che Torna al mio Mac non risulta più disponibile per tutti gli utenti di Mac e che è stato disabilitato per qualsiasi versione di macOS.

Si tratta di una funzione iCloud che permette di configurare una rete di Mac a cui accedere da remoto, accedere ai file condivisi e anche per condividere a distanza lo schermo da un altro Mac. In questo modo, per esempio, era possibile usare il Mac da una postazione in rete come se l’utente lavorasse in locale, per accedere ai file e lanciare applicazioni sulla macchina remota, il tutto utilizzando mouse e tastiera del Mac locale.

Un Mac con macOS Mojave controlla in remoto un diverso Mac con macOS High Sierra.In contemporanea con lo stop definitivo e totale di Torna al Mio Mac, Cupertino ha aggiornato un documento di supporto in cui indica le alternative disponibili per sostituire Back to My Mac con gli strumenti di serie Apple, oltre che con software e soluzioni terze parti.

Per l’accesso remoto ai file Cupertino consiglia iCloud Drive. L’utente può accedere sempre e ovunque si trovi a file e documenti memorizzati nella rete cloud di Apple, indipendentemente che stia utilizzando iPhone, iPad o Mac.

Se invece occorre accedere anche a software e app è possibile utilizzare Condivisione Schermo, a patto che i computer si trovino sulla stessa rete locale. Grazie a questo strumento gratuito di serie in macOS è possibile controllare completamente da remoto un Mac sulla stessa rete locale utilizzando un altro Mac, un PC ma anche da iPhone e iPad. Per tutti i dettagli su Condivisione Schermo rimandiamo a questo articolo di Macitynet.

Usare iCloud Drive, la guida di MacitynetSe invece dobbiamo controllare un altro Mac a distanza, non sulla stessa rete, ovunque ci troviamo, Cupertino consiglia la terza alternativa, vale a dire l’uso di Apple Remote Desktop.

Si tratta di una soluzione a pagamento che permette anche di eseguire le app e di utilizzare i file che si trovano sull’altro Mac, ma è un software Apple non aggiornato da anni e considerato poco stabile e affidabile, soprattutto se confrontato con altri software terze parti, costantemente migliorati, aggiornati e potenziati nel tempo

Per tutte quese ragioni gli utenti che devono controllare Mac a distanza farebbero bene prendere in considerazione applicazioni di terze parti per l’accesso remoto. Tra quelle più apprezzate e gettonate troviamo senz’altro TeamViewer, AnyDesk, Paralles Access e anche Chrome Remote Desktop.

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