Bose Frames, gli occhiali da sole con audio in Realtà Aumentata

Incorporano mini-speaker per sussurrare nelle orecchie dell’utente le informazioni relative a tutto ciò che lo circonda: la realtà aumentata di Bose arriva con l'audio

Bose Frames, gli occhiali da sole con audio in Realtà Aumentata

Bose entra nel mondo della Realtà Aumentata e lo fa dove gli riesce meglio: nell’audio. L’azienda, con i Bose Frames in preordine sul sito ufficiale, ha realizzato un paio di occhiali da sole che incorporano due mini-altoparlanti che sussurrano le informazioni relative a tutto ciò che si sta guardando.

Engadget, che ha avuto l’opportunità di provarli in anteprima, ha elencato pregi e limiti di questa tecnologia. Sono comunissimi occhiali da sole per quanto riguarda le lenti (polarizzate), quindi non aggiungono alcun contenuto tridimensionale all’ambiente circostante – come invece sono soliti fare gli smartphone e i visori in AR – ma sono decisamente futuristici in ottica audio.

Anche se c’è dell’audio in riproduzione, all’orecchio umano i Bose Frames risultano completamente silenziosi fino a che non vengono indossati, mantenendo così un certo livello di privacy nei confronti delle persone che sono nei paraggi. Non utilizzano alcuna tecnologia di amplificazione tramite conduzione ossea – come un paio di cuffie che la nostra redazione aveva provato tempo fa – bensì dei piccolissimi altoparlanti installati nelle aste.

Bose Frames, gli occhiali da sole con audio in Realtà Aumentata

Grazie ad un giroscopio a 9 assi incorporato sono in grado di capire dove l’utente sta guardando e, combinando questi dati con le informazioni GPS dello smartphone abbinato via Bluetooth, reperiscono le informazioni relative e le sussurrano alle orecchie dell’utente, che così può scoprire facilmente le offerte dei prodotti in vetrina in un negozio, il menu di un ristorante o le indicazioni stradali durante una vacanza con un semplice doppio tocco lungo un’asta degli occhiali.

La tecnologia Bose AR è ancora in fase sperimentale: chi acquista gli occhiali oggi può solo sfruttarli al 5%, interagendo cioè con gli assistenti vocali Siri di Apple con iPhone e Google Assistant con gli smartphone Android, ma in un futuro non troppo lontano l’azienda permetterà di sfruttare al meglio quanto appena descritto, portando così la tecnologia audio in Realtà Aumentata sulle orecchie di tutti.

Bose ha solo realizzato la piattaforma, mentre spera che aziende e sviluppatori possano presto adottarla per dare un reale mercato a questi occhiali. In effetti c’è spazio anche per cappelli o qualsiasi altro dispositivo che può essere indossato sul capo – spiega la società – aprendo le porte a un nuovo modo di interpretare e vivere il mondo circostante.