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La Germania obbliga Apple ad aprire il chip NFC di iPhone ad altri servizi di pagamento

Una commissione parlamentare tedesca ha votato in una sessione nella tarda notte di mercoledì la legge che costringe Apple ad aprire il chip NFC di iPhone perché possa essere utilizzato da altri servizi di pagamento mobile di terze parti, concorrenti inclusi. Finora l’uso e le funzioni di questo chip sono stati limitati da Cupertino per il funzionamento di Apple Pay, per l’abbinamento facilitato con AirPods e altri dispositivi di Apple.

Solo negli ultimi anni Apple ne ha consentito l’uso a terzi, a partire dal 2017, tra cui un dispositivo per il monitoraggio del glucosio, mai in nessun caso per altri servizi di pagamento mobile. Apple Pay ha attirato le attenzioni dei vertici UE già da diversi mesi, ma di recente sono stati attivati alcuni canali per scoprire se attorno al servizio di pagamento mobile di Apple possano annidarsi pratiche anti concorrenziali e la nuova legge tedesca è il primo gesto concreto che viene mosso nei confronti di Apple Pay.

Apple Pay disponibile in 13 nuove nazioni

Questa notizia sul futuro di Apple Pay in Germania è arrivata sotto forma di emendamento a una legge anti riciclaggio, che entrerà in vigore all’inizio del prossimo anno. Apple dovrebbe consentire ad altri servizi di pagamento mobile l’accesso al chip NFC di iPhone per i pagamenti per consentire loro di competere pienamente con Apple Pay. Apple ha bloccato il chip NFC in modo da poterlo utilizzare soltanto da Apple Pay e poco altro. In seguito ha consentito ad alcune app di terze parti di utilizzarlo, ma mai per altre app di pagamento mobile. 

Le banche sono interessate a richiedere l’accesso al chip NFC di iPhone con le proprie app per il pagamento fin dal 2016. Secondo tre banche australiane questo blocco da parte di Apple è un comportamento anticoncorrenziale. Reuters riporta che la legge in questione non nomina Apple in modo specifico, ma si applicherebbe al gigante dell’hi-tech.

chip nfc di iPhone - pagare alla cassa con iPhoneAltri paesi europei potrebbero seguire l’esempio della Germania e questo obbligo a cedere l’accesso ai concorrenti a un costo ragionevole sarebbe dannoso per Cupertino. Secondo alcuni osservatori Apple sarebbe sorpresa dall’improvvisa introduzione di questa legge e teme conseguenze sulla facilità d’uso, sulla protezione dei dati e soprattutto sulla sicurezza delle informazioni finanziarie. Questo emerge chiaramente dalla dichiarazione ufficiale rilasciata da un portavoce della multinazionale di Cupertino, annuncio che riportiamo tradotto qui di seguito:

«Abbiamo creato Apple Pay per essere il sistema di pagamento più privato e sicuro al mondo. Crediamo profondamente nella concorrenza e sappiamo che i nostri clienti hanno molte opzioni per carte di credito e metodi di pagamento, quindi abbiamo lavorato duramente con migliaia di banche in tutto il mondo per rendere Apple Pay il sistema di pagamento e portafoglio senza soluzione di continuità e conveniente che i nostri utenti vogliono e si aspettatano. Siamo sorpresi dalla rapidità di questo processo legislativo e temiamo che il progetto di proposta abbia il potenziale di avere un impatto negativo sull’esperienza di pagamento degli utenti e compromettere la sicurezza e la privacy dei dati finanziari. Non vediamo l’ora di interagire con il governo tedesco per aiutarli a comprendere il nostro approccio tecnico ad Apple Pay e continueremo a lavorare a stretto contatto con i regolatori dell’UE».

Apple Pay è il sistema di pagamento elettronico studiato da Apple per semplificare le transazioni dei possessori di dispositivi con la Mela. Il servizio è attivo in Italia dal 17 Maggio 2017 e trovate una Guida Apple Pay in versione italiana e in costante aggiornamento su questa pagina del nostro sito.

In questo articolo di macitynet tutto quello che c’è da sapere su Apple Pay in Italia e come utilizzarlo.

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