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Scegliere le mascherine FFP2: le migliori su Amazon

Dove comprare le mascherine e, sopratutto, quali comprare? La domanda è diventata quotidiana in un’era nel corso della quale non esiste luogo, casa nostra esclusa, in cui sia concesso (e razionale secondo gli esperti) aggirarsi senza questo accessorio; se all’inizio i punti interrogativi si affollavano intorno ai canali dove procurarselo, oggi ci si chiede anche come scegliere le migliori possibili e come comprarle su siti come Amazon.

Navigare nella giungla di sigle e di codici, di forme, di materiali e di tecnologie avendo la certezza di non sbagliare è impossibile, sia per la divergenza di opinioni sia per la complessità delle questioni che si dovrebbero dipanare; in più ci sono le specifiche che ciascuna mascherina dovrebbe presentare. Per affrontare questi temi ci sono siti e giornalisti che con maggior autorevolezza possono dare un contributo e alimentare un dibattito. Il nostro scopo in questo articolo è quello di sintetizzare le differenze tra le varie tipologie e aiutare ad acquistarle on line avendo le conoscenze necessarie per un acquisto informato.

Non tutte le mascherine sono create uguali

Partiamo dall’inizio: le mascherine non sono tutte uguali. Anche se non è una grande novità, è bene precisarlo. Come è bene precisare che nonostante l’enorme varietà di prodotti in circolazione le categorie cui guardare sono 4. Mascherine non certificate (suddivise in “di comunità” e commerciali), chirurgiche, FFP2 e FFP3. Vediamo le principali differenze tra di esse

  • Mascherine non certificate. Parliamo di mascherine con un fattore di protezione non specificato, quelle che l’istituto superiore di sanità, che ne parla in una sezione del suo sito dando alcuni elementi fondanti per la loro costruzione, definisce come “mascherine di comunità”. Si tratta di un dispositivo igienico e non di un dispositivo medico che se posto in vendita deve riportare chiaramente proprio questa la dicitura. Questo tipo di mascherine possono essere anche autocostruite. In linea generale queste mascherine proteggono, fino ad un certo livello (meno delle mascherine chirurgiche) gli altri e non noi.
  • Mascherine chirurgiche. Questo tipo di dispositivi, come le mascherine di comunità, servono a proteggere chi sta intorno a noi dall’emissione dei droplets, le goccioline che emettiamo respirando, starnutendo o tossendo, ma a differenza delle mascherine di comunità devono rispondere a precisi parametri che garantiscono la loro efficacia in questo senso; sono infatti classificate come dispositivi medici e per questo subentra la necessità di una certificazione. Riportano solitamente la scritta DM (dispositivo modico), il codice EN 14683 e il marchio CE. Un sito (di non facile utilizzo) permette di capire se sono state certificate. Se non hanno queste indicazioni vanno classificate come mascherine di comunità.
  • Mascherine FFP2 e FFP3. I cosiddetti filtering face pieces (da cui l’acronimo FFP) sono dispositivi di protezione individuale (i cosiddetti DPI) o Personal Protective Equipment (PPE), classificati in maniera molto precisa e sottoposti a test che ne certificano l’adesione ad alcuni parametri. Al contrario delle mascherine chirurgiche hanno una elevata efficacia anche nel bloccare droplets che permangono nell’aria. La differenza tra le due tipologie, FFP2 ed FFP3, è, essenzialmente, nella capacità filtrante: le FFP2 riducono di almeno il 94% le particelle che si trovano nell’aria fino a dimensioni di 0,6 μm. Le FFP3 filtrano almeno al 99% le particelle con dimensioni fino a 0,6 μm. Le FFP2 sono più facili da trovare e di fatto più che sufficienti. Sono queste le mascherine da acquistare se si vuole, oltre che proteggere gli altri, proteggere anche se stessi. E potrebbero essere queste le mascherine più difficili da scegliere.

FFP2 e FFP3: quali sono a norma?

Da qualche giorno molte persone si stanno chiedendo “La mascherina che uso per proteggermi dal coronavirus è a norma?” Una domanda lecita che ha origine da alcuni casi che hanno fatto molto rumore mediatico (quello di U-Mask, ancora in evoluzione, e quello di alcune mascherine certificate dal laboratorio turco Universal Uygunluk Degerlendirme Hizmetleri, risultate non conformi). Ma ci sono anche segnalazioni di mascherine che si presentano come FFP2 ed FFP3 senza nessuna certificazione e altre con certificazioni false.

Come verificare la mascherina FFP2 ed FFP3

Orientarsi in questo scenario è complicato perché, a questo punto, si corre il rischio di imbattersi in vere e proprie truffe da cui non è facile difendersi. È però possibile provare a limitare il rischio.

Le certificazioni

Per essere classificate come DPI le mascherine devono rispettare le norme precisate dal regolamento UE 425/2016 e devono quindi essere testate e validate da un laboratorio specializzato autorizzato che deve certificare la rispondenza alla norma tecnica EN 149:2001 + A1:2009. Si tratta di un parametro che classifica queste mascherine come un effettivo sistema di filtraggio facciale. A quel punto viene apposto il marchio CE. Quindi la prima cosa da verificare è che sulla confezione ci sia la scritta DPI (dispositivo di protezione individuale) o PPE (personal protective equipment), la scritta FFP2 o FFP3 (in alcuni casi accompagnato dalla scritta N95) e la scritta EN 149:2001 + A1:2009.

Successivamente deve apparire la sigla dell’ente certificante. Si trova dopo la scritta CE; si tratta di quattro cifre, un vero “numero di targa” del laboratorio. Attenzione però: in alcuni casi la scritta CE significa solamente China Export e in questo caso non c’è alcun numero (o un numero a caso), quindi la mascherina non è certificata in Europa. Il marchio CE, per altro, deve avere una forma e proporzioni ben precise: le potete trovare qui.

L’ente certificatore

A questo punto siete pronti per la verifica più importante: quella sull’ente certificatore. Un sito dell’Unione Europea fornisce la possibilità di sapere a quale delle decine autorizzati esso corrisponde. Si può fare una ricerca per numero (come vedete qui sotto) oppure fare una ricerca a catalogo, numero per numero ordinato in maniera progressiva, dal database NandoCome scegliere le mascherine su Amazon

Se il numero non fornisce alcun ente certificatore, si può essere praticamente certi che quella mascherina non è stata certificata e che quindi molto probabilmente non risponde alle specifiche EN 149:2001 + A1:2009

Se trovate l’ente certificatore, nella pagina specifica, alla riga “Regulation (EU) 2016/425 Personal protective equipment” , cliccate su “HTML” o dal file “PDF”, si aprirà una pagina che deve riportare le certificazioni per cui è abilitato l’ente; verificate che sia presente la voce “Equipment providing respiratory system protection”. Se c’è, significa che la mascherina è stata validata da un’agenzia autorizzata dall’UE a rilasciare la certificazione per dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

Un altro elemento che contribuisce a fornire la certezza che siamo di fronte a mascherine effettivamente protettive è il codice che fa riferimento al procedimento di certificazione.  In questo caso possiamo parlare della “targa” di quelle mascherine applicata in questo caso dal certificatore. Dovreste trovarla sulla scatola o sulle buste delle singole mascherine. Di solito gli enti certificatori hanno un motore di ricerca che permette di vedere le informazioni che sono state raccolte durante i test. Qualche produttore di mascherine ci agevolerà ulteriormente dandoci un codice QR che rinvia direttamente al certificato concesso dall’ente.

Sicuri o quasi

Una volta superati tutti questi passaggi possiamo essere ragionevolmente sicuri che le mascherine sono rispondenti alla norma EN 149:2001 + A1:2009 e che quindi offrono un elevato grado di protezione. Sfortunatamente non possiamo essere del tutto sicuri perchè, come scritto sopra, ci sono laboratori poco scrupolosi che una volta pagati il… giusto, certificano anche prodotti non rispondenti alle specifiche dell’UE.

Il caso CE 2123

Come abbiamo accennato sopra, uno dei casi che ha contributo a suscitare dubbi anche sugli enti certificato è quello relativo al caso delle mascherine certificate da un laboratorio turco che risponde al codice CE 2123 (Universal Uygunluk Degerlendirme Hizmetleri) ma che secondo una società che ha svolto alcuni test non sarebbero in realtà conformi alle specifiche EN 149:2001 + A1:2009.

Mentre indaga l’ente antifrode europeo anche per segnalazioni provenienti dalla Germania e l’ente turco respinge le accuse, l‘opinione pubblica ha iniziato a sospettare di ogni mascherina con il marchio CE2123 tanto che alcuni produttori ed importatori che hanno usato quel laboratorio hanno eliminato nei loro strumenti di marketing ogni traccia che le potesse collegare ad esso. In particolare basta scorrere Amazon per vedere che alcuni venditori di mascherine non presentano più il numero del loro ente certificatore né nella descrizione né nelle immagini.

In realtà è bene dire che non è assolutamente detto che una mascherina certificata dall’Universal Uygunluk Degerlendirme Hizmetleri sia “tarocca” e questo sia perché le indagini non sono concluse sia perchè sia l’ente certificatore e molti produttori onesti di mascherine potrebbero essere finiti loro malgrado nel tritacarne. Una delle ipotesi ad esempio è che il laboratorio abbia certificato mascherine rispondenti alle specifiche ma poi i produttori hanno immesso in commercio prodotti di qualità inferiore, danneggiando sia il laboratorio che chi invece ha seguito tutto il processo onestamente facendo certificare le loro mascherine dal laboratorio CE 2123.

Al momento in cui scriviamo, nel contesto del caso del laboratorio turco, non avrebbero superato i test solo mascherine di produzione cinese. Il Corriere della Sera in un articolo cita come non corrispondenti alle specifiche le seguenti

Aixine aix m031,
Whenzhou Opticar FFP2;
Grdlight Ffp2,
Meizhuangchen Ffp2,
Ydao Ffp2,
Max 02,
JY Ffp2

Il caso mascherine non conformi Invitalia

A metà aprile 2021 si è diffusa la notizia del sequestro, disposto dalla procura di Gorizia, di ben 60 milioni di mascherine FFP2 non conformi, residuo della fornitura di un lotto di 250 milioni diffuse in tutta Italia in particolare prezzo ospedali, Centri specializzati e convenzionati, aziende sanitarie, attraverso fornitori accreditati da Invitalia l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’ impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia. La capacità filtrante di questi dispositivi è risultata essere 10 volte inferiore rispetto a quanto dichiarato, con un rischio conseguente per il personale sanitario che le aveva utilizzate. Le mascherine sequestrate, come detto, facevano parte di una fornitura statale e non dovrebbero essere in circolazione e quindi non dovrebbero essere nei normali canali di consumo. Nulla però impedirebbe in linea teorica di trovarle anche in vendita, in Italia o su qualche sito internazionale, se il venditore se ne fosse procurato u lotto sul normale mercato. Diamo quindi qui di seguito l’elenco delle mascherine non conformi, così come apparso sui giornali.

  • Facciale Scyfk Kn95 Gb2626-2006 Filtrante Ffp2 S/Valvola Dpi monouso
  • Facciale (Unech Kn95) Filtrante Ffp2 S/Valvola Monouso
  • Facciale (Anhui Zhongnan) Filtrante FFP2 Gb2626-2006 En149 S/Valvola Dpi Monouso
  • Facciale (Jy-Junyue) Filtrante Kn95 Gb/2626-2006 En 149 Ffp2 S/Valvola Dpi Monouso
  • Facciale (Wenzhou Xilian) Filtrante Ffp2 Kn95 Gb2626/2006 En 149 S/Valvola Dpi Monouso
  • Facciale (Zhongkang) Filtrante Ffp2 Kn95 Gb2626-2006 En 149 S/Valvola Dpi Monouso
  • Facciale Wenzhou Huasai Filtrante Ffp2 Kn95 Gb2626/2006 En 149 S/Valvola Dpi Monouso
  • Mascherine Filtranti Wenxin Ffp2 – Kn 95 Prodotte dalla Tongcheng Wenxin Labor Protection Products co Ltd
  • Facciale – Mascherine Filtranti Bi Wei Lang Ce 1282 – 9600 Type Filter Respirator Prodotte dalla Yiwu Biweikang Labor Protection Product co Ltd
  • Facciale (Simfo Kn95 – Zhyi – Surgika) Filtrante Ffp2 S/Valvola Dpi En 149 Monouso per protezione, distribuzione dalla società Surgika srl con sede in Levante Bucine (Ar)
  • Facciale (Wenzohou Leikang) Filtrante Ffp3 S/Valvola En 149 prodotte dalla Wenzhous Leikang Medical Tecnology co Ltd
  • Facciale (Wenzohou Leikang) Filtrante Ffp3 S/Valvola Gb2626/2006 En149, prodotte dalla Haining Nuozi Equipement co Ltd

 

Le buone pratiche dell’acquisto on line

Acquistare le mascherine cercando quelle che rispondono alle specifiche di protezione a questo punto diventa (abbastanza) semplice. Volendo comprare in un negozio, basta tirare fuori dalla tasca lo smartphone e seguire i passaggi che abbiamo elencato poco sopra. Comprare on line è un pochino più complicato perchè non si ha in mano la scatola e in qualche caso mancano le indicazioni essenziali tra cui la chiara indicazione della rispondenza alle norme europee dei DPI. Per limitare il rischio di acquisto di prodotti non sicuri si deve

  • trovare da qualche parte nella descrizione il numero dell’ente certificatore e procedere al controllo incrociato sul sito di NANDO.
  • scorrere le immagini visto che i produttori più qualificati forniscono in esse anche il numero del certificato. Potete verificare che corrisponda al nome del produttore
  • accertarsi dalla descrizione che le mascherine siano sigillate singolarmente
  • preferibilmente scegliere quelle di un importatore italiano cui fare riferimento in caso di problemi

L’acquisto su Amazon

I venditori on line di  mascherine sono diversi e ciascuno ha le sue regole, i suoi pregi e difetti. Probabilmente Amazon, come per diversi altri tipi di acquisto, offre le migliori condizioni generali e spesso anche i prezzi migliori. Su Amazon troviamo in particolare diverse mascherine che riportano con chiarezza le specifiche di certificazione, molte che sono importate da rivenditori italiani e altrettante che essendo spedite con Prime vi vengono recapitate subito e gratis e possono anche essere rispedite indietro se non vi soddisfano per qualunque motivo. Impossibile passarle in rassegna tutte. Qui di seguito per semplificarvi il compito vi indichiamo quelle che abbiamo trovato e che rispondono in tutto o in parte ai nostri consigli per un acquisto (ragionevolmente) sicuro.

L’elenco che presentiamo è “dinamico”. Per accertarvi di fare una comparazione tra prezzo e qualità, verificate in primo luogo la quantità di mascherine presenti nella confezione. Valutate anche altri aspetti come l’imbustamento singolo (quasi indispensabile), la presenza o meno nella confezione di ganci per alleggerire la pressione sulle orecchie e la spedizione che preferibilmente deve essere con Amazon. Una modalità che evita sorprese. Incide ovviamente anche se la mascherina è FFP2 (che come detto è comunque più che sufficiente per ridurre il rischio da contagio, oltre che di contagiare).

Nel nostro elenco presentiamo anche alcune mascherine per bambini (che sono differenti da quelle per adulti) e una comoda custodia per mascherine

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