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I migliori droni di inizio 2019, la scelta per tutte le tasche

Da quando è nata la moda dei droni non ha accennato a diminuire; anzi, ad oggi sono disponibili sul mercato soluzioni per tutte le tasche, con possibilità maggiori rispetto agli anni precedenti e in tutte le fasce di prezzo.

Se prima il volo con i droni era riservato solo ad una stretta cerchia di utenti, adesso è possibile, con le dovute cautele per il rispetto delle leggi, anche con una spesa davvero irrisoria, divertirsi e pilotare un quadricottero. La bella stagione per il volo è iniziata: ecco i migliori droni per tutte le fasce di prezzo.

Come scegliere un drone

Tipologie

Ad oggi sul mercato non si contano più i droni disponibili di svariati brand, di fasce di prezzo completamente differenti, che hanno finalità diverse. Esistono i droni giocattolo, quelli che possono comprarsi per poche decine di euro, ma che non mancano certamente di far divertire i piloti. Questi droni sono, prevalentemente, studiati per un utilizzo indoor, quindi all’interno delle mura domestiche.

Si tratta spesso di droni di piccole dimensioni, che volano per circa 7/10 minuti, e che spesso riescono a compiere acrobazie per aria. Ci sono poi droni per l’esterno, quasi sempre dotati di camera per riprendere le immagini dall’alto: in questo caso, importante sarà valutare il raggio di volo, la batteria, e le caratteristiche tecniche della videocamera e del controller.

Motori

Componente fondamentale per un drone è il reparto motori. La macrodistinzione che possiamo fare è quella da motori brushless e brushed. Senza mezzi termini, i primi risultano assolutamente i migliori, per diversi motivi. Senza scendere troppo nei particolari tecnici, i motori Brushless hanno il vantaggio di sprecare meno energia, di erogare maggiore potenza e di avere una gestione manutentiva molto limitata.

Si tratta di motori che assicurano una maggiore longevità: possono volare di continuo, sostituendo la batteria al drone, senza necessità di dover aspettare che si raffreddino. Inoltre, riescono a sollevare pesi maggiori, quindi possibilità di equipaggiare il drone con una camera e un gimbal per la stabilizzazione.

Al contrario, i motori brushed non hanno una propulsione particolarmente forte, quindi non possono portare pesi aggiuntivi, come action cam o gimbal, e prima di effettuare un secondo volo dovranno raffreddarsi.

Camera, gimbal e stabilizzazione immagini

I droni sono, in realtà, delle camere volanti. E’ vero, ci si diverte anche quando il drone non ha la telecamera, ma per molti è una componente fondamentale. Esistono diverse soluzioni per riprendere immagini dall’alto. Alcuni droni propongono una telecamera integrata, non removibile, spesso già alloggiata su un gimbal, mentre in alcuni casi è possibile acquistare il drone senza camera, potendola poi acquistare separatamente.

Solitamente i droni più costosi propongono già una soluzione con camera integrata, con annesso gimbal per stabilizzare le immagini. I droni giocattolo hanno anche camere proprietarie, ma solitamente senza gimbal, e di qualità decisamente inferiore. Chi acquista un drone da poche decine di euro potrà sì visualizzare le immagini riprese dal drone, ma avranno una qualità insufficiente e, soprattutto, saranno decisamente mosse.

Esistono poi droni da poche centinaia di euro, sulle quali è possibile montare action came di qualità e gimbal: in alcuni casi, anche droni professionali non proprongono una camera integrata, ma lasciano all’utente il compito di sceglierla e innestarla all’interno di gimbal di qualità.

Inoltre, è bene differenziare i droni FPV, da quelli che non godono di questa caratteristica. Il volo FPV consente di ricevere in tempo reale l’immagine dalla camera del drone, così da poterli pilotare anche a distanza.

Per quanto riguarda la stabilizzazione dell’immagine esistono principalmente due macro categoria: stabilizzazione meccanica e stabilizzazione software, anche se ultimamente si assiste ad un mix tra le due soluzioni (come nel caso di DJI Spark). Un gimbal meccanico è un supporto motorizzato, che muove la telecamera per compensare le vibrazioni del drone. Tutti gli ultimi droni DJI offrono stabilizzazione meccanica, mentre Parrot, ad esempio, sfrutta una stabilizzazione software, ma con risultati comunque eccellenti, apprezzabili sulla linea Bebop.

Raggio di volo del drone

Sebbene normative ENAC impongano di controllare a vista il proprio drone quando si vola, i vari quadricotteri in commercio hanno range di volo che variano da poche decine di metri, a chilometri di distanza. I droni giocattolo, solitamente, permettono di allontanarsi di qualche decina di metri, mentre quelli più costosi, anche attraverso la connessione WiFi dello smartphone, riescono a raggiungere distanze superiori ai 100 metri. Quando poi si sceglie un drone di fascia alta, si può arrivare a pilotarlo anche a chilometri di distanza.

Anche tra i droni di fascia alta, però, va fatta una differenza: alcuni, come Mavic Pro, Phantom 4, o superiori, offrono collegamenti proprietari tra radiocomando e drone, che permettono di pilotare il velivolo a chilometri di distanza, con tanto di segnale video a smartphone e tablet particolarmente fluido. Altri droni, come ad esempio Mavic Air, sebbene dispongano di un radiocomando potente, in grado di spingere il drone a 500 metri (diversi chilometri in FCC), dispongono di un segnale video solo WiFi, quindi con qualche lag nell’immagine trasmessa dal drone, se particolarmente lontani.

Droni, legge e documento ENAC

A questo indirizzo tutte le FAQ riguardanti l’uso dei droni, per capire cosa occorre, quali droni sono considerati inoffensivi, e per quali invece è necessario l’uso di un patentino, e in quali occasioni. Rimandando alla lettura completa sul sito ENAC, qui di seguito riportiamo alcuni passaggi fondamentali:

  • Per un APR, ricevuto in regalo, acquistato nella grande distribuzione, online, etc., per uso ricreativo è necessaria l’autorizzazione da parte di ENAC per poterlo utilizzare per uso ricreativo?

No, trattandosi di aeromodello è sufficiente attenersi alle disposizioni del Regolamento ENAC Sezione VII, che potete leggere a questo indirizzo.

Ecco quali secondo noi sono i migliori droni in commercio, per le varie fasce di prezzo.

Modelli per fascia di prezzo

Sotto i 100 Euro

  • Mini Drone Aukey

Recensito da Macitynet misura appena 4cm per lato e ha un peso davvero irrisorio. Non monta, naturalmente, alcuna camera, e né può esservi aggiunta in un secondo momento. E’ naturale, si tratta di un piccolo drone acrobatico, con cui divertirsi prevalentemente entro le quattro mura di casa, ma che ci ha stupiti per le diverse modalità di volo e, soprattutto, per la capacità di stabilizzarsi in aria e mantenere automaticamente l’altezza. Prima di avviare i motori sarà necessario caricarlo con la USB in dotazione. E’ possibile caricarlo in una qualsiasi presa di un PC: per una ricarica completa impiega davvero pochi  minuti. Si è già pronti a volare dopo circa 20 minuti di carica, per un volo di 5/7 minuti

Clicca qui per comprare.

migliori droni

  • Syma X5SW

Chiunque non abbia mai pilotato un drone, e vuole capire se l’hobby potrebbe piacergli, ha davvero una vasta scelta. Il consiglio è quello di spendere veramente poco, perché dopo un paio di settimane, nel caso in cui il volo sia di proprio gradimento, si cercherà qualcosa di più professionale. Per iniziare, allora, un Syma X5SW è più che sufficiente. Si tratta di un drone giocattolo, con volo FPV, in grado di raggiungere 50/80 metri di range, ma dotato di fotocamera senza gimbal. E’ facilissimo da pilotare, e i pezzi di ricambio costano davvero poco, come ad esempio le batterie suppletive. Dispone di motori brushed, quindi tra un volo e l’altro fateli raffreddare.

Su Amazon si trova spesso a meno di 50 euro.

  • Parrot Mini Drone

Sempre nell’ambito dei droni giocattolo non possiamo non citare i Mini Droni di Parrot. Si tratta di un prodotto ben assemblato, di piccole dimensioni, progettato essenzialmente per il volo indoor, o comunque per voli esterni ma a ridotto range. Si pilotano attraverso lo smartphone (alcuni modelli con controller bluetooth), che si collega al drone tramite bluetooth. Sono pensati essenzialmente per i selfie aerei, e hanno dalla loro una stabilità di volo senza eguali nella fascia di prezzo.

Su Amazon costa 49,90 euro.

Tra i 50 e i 100 euro

  • Tello Ryze

Realizzato da Ryze in collaborazione con DJI, Tello è un piccolo drone che pesa solo 80 grammi, con un corpo davvero contenuto, con misure pari a 98 x 92,5 x 41 millimetri, con eliche da soli 3 pollici. Non godrà certamente di tutti i sensori che accompagnano il volo sui droni di fascia alta, ma ospita a bordo un telemetro, barometro, LED, vision system, Wi-Fi e altro ancora. Interessante è la possibilità, per la prima volta di usare il drone come una estensione di Scratch, il software open del MIT per insegnare ai più piccoli l’uso della programmazione e della combinazione tra sensori, robot e codice.

Ha una distanza massima di volo di appena 100 metri, e può raggiungere una velocità massima di 28 chilometri orari, con un tempo di volo massimo di 13 minuti.

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