Cosa succede con Facebook, Twitter e Google e altri account quando un utente muore?

Come si comportano i vari servizi mail e social in caso di morte? Abbiamo provato a verificarlo con Facebook, Twitter, Google e Apple.

RIP

Che cosa succede in caso di morte ai nostri account di posta, ai nostri account sui social, agli account che utilizziamo costantemente per miriadi di altri siti e servizi vari che usiamo spessissimo e ai quali abbiamo affidato, è proprio il caso di dirlo, la nostra vita? Abbiamo voluto sperimentarlo di persona, facendo finta di essere morti o meglio, mettendoci nei panni di un parente, una moglie, una fidanzata o un amico che in qualche modo ha voglia di recuperare la vita digitale del caro estinto.

Facebook e gli account commemorativi
Cominciamo dalle cose più frivole. Facebook spiega che se un amico è deceduto, noi o la sua famiglia possiamo rendere il suo account Facebook commemorativo. Gli account commemorativi non vengono visualizzati nelle inserzioni, nei promemoria dei compleanni o nei suggerimenti delle Persone conosciute. Gli account commemorativi si distinguono per le seguenti funzioni:

  • L’espressione “In ricordo di” sarà visualizzata accanto al nome della persona sul suo profilo.
  • A seconda delle impostazioni sulla privacy dell’account, gli amici possono condividere ricordi sul diario commemorativo.
  • I contenuti condivisi dalla persona (foto e post) continuano a essere su Facebook e sono visibili al pubblico con cui sono stati condivisi.
  • I profili commemorativi non vengono visualizzati in spazi pubblici come i suggerimenti delle Persone che potresti conoscere, le inserzioni o i promemoria dei compleanni.
  • Nessuno può accedere a un account commemorativo.
  • Non è possibile apportare modifiche agli account commemorativi per cui non è stato indicato un contatto erede (vedremo dopo che cos’è)
  • Le Pagine gestite da un unico amministratore il cui account è stato reso commemorativo saranno rimosse da Facebook se il social riceve una richiesta ritenuta valida.

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Scegliere un erede Facebook in caso di decesso
L’utente (quando è ancora in vita) può fare in modo che il proprio account venga eliminato in modo permanente in caso di decesso. Per farlo basta aprire la propria pagina Facebook, selezionare dal menu in alto a destra la voce “Impostazioni”, selezionare nella sezione a sinistra la voce “Protezione” e fare click su “Modifica” nella sezione “Contatto erede” a destra.

Il contatto erede è una persona a cui è affidata la gestione del proprio account nel caso in cui l’utente venga a mancare. Questa persona sarà in grado di compiere alcune azioni, tra cui fissare un post in alto nel diario, rispondere a nuove richieste di amicizia e aggiornare l’immagine del profilo. Non sarà in grado di creare nuovi post a nome dell’utente o vedere messaggi del defunto.

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Eliminare l’account Facebook dopo la morte
Se non desideriamo avere un account Facebook dopo il decesso, è possibile richiederne l’eliminazione definitiva invece di scegliere un contatto erede. Basta aprire la propria pagina Facebook, selezionare dal menu in alto a destra la voce “Impostazioni”, selezionare nella sezione a sinistra la voce “Protezione”,  fare click su “Modifica” nella sezione “Contatto erede” a destra e scegliere “Richiedi l’eliminazione dell’account”: appare una finestra dalla quale bisognerà conferma la volontà di eliminare l’account dopo la propria scomparsa; quando qualcuno comunicherà il decesso dell’utente, tutti i post e le foto saranno eliminati in modo definitivo da Facebook e nessuno potrà più vedere il profilo.

Facebook per gli amici e la famiglia del defunto
A chi desidera creare uno spazio per consentire alle persone su Facebook di condividere ricordi su una persona cara, Facebook consigliamo di creare un gruppo. Basta fare click sul triangolino in alto a destra, selezionare “Crea un gruppo”, inserire il nome del gruppo che desideriamo aggiungere, scegliere le impostazioni sulla privacy per il gruppo e fare click su “Crea”. Come per qualsiasi altro gruppo è possibile personalizzarlo caricando un’immagine di copertina e aggiungere una descrizione.

Twitter
Twitter spiega che in caso di decesso di un utente, l’azienda è disposta a lavorare con una persona autorizzata ad agire per suo conto o con un familiare stretto e verificato del defunto per disattivare l’account. È possibile richiedere la rimozione dell’account di un utente defunto, seguendo la procedura indicata a questo indirizzo. Dopo l’invio della richiesta, verranno inviata tramite email la procedura da seguire per fornire ulteriori informazioni, tra cui dettagli sul defunto (incluso il certificato di morte) e una copia del documento d’identità di chi sta facendo la richiesta. L’azienda evidenzia di non essere in grado di fornire le informazioni di accesso per l’account a nessuno, indipendentemente dal suo rapporto con il defunto.

Al fine di rispettare i desideri dei cari delle persone defunte, in alcune circostanze Twitter spiega che può procedere a rimuovere le immagini relative a queste ultime. Con l’invio di una richiesta tramite il modulo per la privacy, i familiari stretti e altre persone autorizzate possono richiedere la rimozione di immagini e video delle persone defunte dal momento in cui si verifica l’evento critico fino ai momenti precedenti o successivi al decesso. Durante l’esame delle richieste di rimozione di contenuti multimediali, Twitter spiega che tiene in considerazione fattori di pubblico interesse quali la rilevanza informativa del contenuto e pertanto, potrebbe non essere in grado di dare seguito a tutte le richieste.

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Gmail e altri servizi Google
“Le persone si aspettano che Google tenga le loro informazioni al sicuro, anche in caso di decesso” spiega Google invitando le persone a pensare al futuro dei propri account. Gestione account inattivo (questo è il link) è lo strumento migliore per fare sapere chi dovrebbe avere accesso alle proprie informazioni e se desideriamo che il proprio account venga eliminato.

Inviare una richiesta per l’account Google di una persona deceduta
“Ci rendiamo conto del fatto che molte persone non lasciano istruzioni chiare per la gestione dei loro account online prima di passare a miglior vita” spiega Google. “Possiamo collaborare con parenti stretti e rappresentanti per chiudere in alcuni casi gli account online di utenti deceduti”. “In alcune circostanze, possiamo fornire i contenuti dell’account di un utente deceduto. In ogni caso, la nostra responsabilità principale è tenere al sicuro e private le informazioni dei nostri utenti. Non possiamo fornire password o altri dettagli di accesso. Qualsiasi decisione di soddisfare una richiesta relativa a un utente deceduto verrà presa soltanto in seguito a un attento esame”.

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Account Apple
L’ID Apple è l’account che consnete all’utente di accedere a servizi Apple come App Store, Apple Music, iCloud, iMessage, FaceTime e altro ancora. E possibile accedere a tutti i servizi Apple con un solo ID Apple e la password. Apple spiega che non bisognerebbe condividere il proprio ID Apple con nessun altro, giacché fornisce l’accesso a informazioni personali come contatti, foto, backup dei dispositivi e altro ancora. Dalla sezione sicurezza.
Dal sito Apple dedicato all’Apple ID (si richiama da qui) è ad ogni modo possibile accedere al proprio account, specificare informazioni di contatto aggiuntive (mail alternative e numeri di telefono alternativi), registrare nuovi numeri di telefono, semplificando procedure che eventuali parenti, amici e simili possono attuare in caso di evento luttuoso.

La chiave di recupero Apple
Apple permette di creare una chiave di recupero con la quale è possibile accedere a un account nel caso in cui non si ha a disposizione la password o accesso ai dispositivi registrati. Inutile dire che questa deve essere conservata gelosamente o fornita solo e soltanto a persone fidate. Se l’utente ha attivato la verifica in due passaggi (ne abbiamo parlato in dettaglio qui) questa semplifica e rafforza la sicurezza dell’ID. Nessuno ha modo di accedere a un account account e gestirlo se non usando la password, i codici di verifica inviati ai dispositivi attendibili o la chiave di recupero.

Apple spiega che solo l’utente può reimpostare la password, gestire i dispositivi attendibili o creare una nuova chiave di recupero. Il supporto Apple può fornire altri tipi di servizio, ma non potrà aggiornare o recuperare questi tre elementi per conto dell’utente. Pertanto, quando si usa la verifica in due passaggi è fondamentale: ricordare la password, tenere fisicamente al sicuro i dispositivi attendibili, conservare la chiave di recupero in un luogo sicuro. Perdendo contemporaneamente l’accesso a due di questi tre elementi, l’ID Apple verrà bloccato in maniera permanente.

Morte digitale