fbpx
Home Macity AggiornaMac Delock Thunderbolt case, in prova il letto perfetto per dischi esterni

Delock Thunderbolt case, in prova il letto perfetto per dischi esterni

Prova su strada

Un volta chiuso, collegato e formattato, il disco si presta agli utilizzi più vari. La connessione Thunderbolt ne pone l’utilizzo quasi esclusivo su quasi tutti i Mac a partire dal Febbaio 2011 (MacBook Pro) e Maggio 2011 (iMac, ma con schede di terze parti è possibile installarlo anche su MacPro più vecchiotti), per cui un gran numero di modelli, considerato che anche quelli con Thunderbolt 2 (come il MacPro) sono pienamente retrocompatibili.

Noi in particolare abbiamo voluto utilizzare il disco creato come unità d’avvio per un iMac da 27” di fine 2012: per questo modello di iMac (come per tutti gli ultimi da allora, senza lettore ottico) non è previsto il cambio di disco rigido con una unità flash (come è invece più facile con il modello di iMac precedente). Di conseguenza, utilizzare un disco esterno come unità d’avvio è l’unica scelta per rendere la macchina più prestante, fattore che è possibile tramite il pannello Disco di avvio dentro Preferenze di sistema (il disco deve essere collegato prima che accendiate il Mac).

Nella nostra configurazione, abbiamo utilizzato il disco esterno Thunderbolt come disco di avvio e quello interno, meccanico, come deposito dei dati.

schermata-2016-11-26-alle-17-06-03-png

Nuova vita al Mac

Il case Delock ha risposto molto bene, anche dopo diverse ore di utilizzo sotto sforzo continuo l’emanazione di calore è stata contenuta tanto da poter tranquillamente alloggiare all’interno di case ad hoc (come questo, per iMac).

L’utilizzo del disco Thunderbolt Delock/Angelbird ha restituito a questa macchina una seconda vita, dopo che l’installazione di El Capitan sulla unità meccanica aveva dato risultati poco convincenti in termini di prestazioni.

Il vantaggio di questa situazione è che, quando decideremo di cambiare definitivamente questo Mac con un modello più nuovo, potremmo riciclare il disco come unità di archiviazione veloce: diversamente, se il case o il disco SSD interno dovessero rompersi, potremmo sostituirli con un altro modello con una spesa relativa rispetto a quanto faremmo con un disco all-in-one.

Il prezzo complessivo guadagna rispetto ad alcuni modelli più blasonati in commercio, e ha il vantaggio di avere le parti liberamente sostituibili a piacere. Fra qualche anno, potremmo ad esempio sostituire il disco SSD con uno più capiente, riciclando il case o viceversa.

Se avete un iMac o Mac mini non più giovanissimo, con una spesa abbastanza contenuta e un pomeriggio dedicato al montaggio del disco e all’installazione del sistema operativo, questa è una buona strada. In alternativa, può essere una ottima soluzione per il deposito di materiale che necessita di una alta velocità come immagini o filmati per App particolarmente esose di risorse come Adobe Lightroom, FinalCut o Premiere.

 

Design:
4 out of 5 stars (4,0 / 5)
Facilità-d’uso:
4 out of 5 stars (4,0 / 5)
Prestazioni:
4 out of 5 stars (4,0 / 5)
Qualità/Prezzo:
4.5 out of 5 stars (4,5 / 5)
Average:
4.1 out of 5 stars (4,1 / 5)

 

Pro:

  • Comodo per ospitare dischi vari da 2.5
  • Non subisce il calore anche dopo diverse ore di utilizzo

 

Contro:

  • Necessita di una alimentazione separata (inclusa nella confezione)

Prezzo: 130,64 Euro (escluso il disco interno)

 

Offerte Speciali

MacBook Air 512 GB in forte sconto a 1319 euro; modello da 256 GB a 1049 €

MacBook Air 512 GB al minimo: solo 1289,90 euro

Su Amazon comprate ancora il nuovo MacBook Air da 512 GB al prezzo più basso di sempre: 1289,99 euro invece che 1529.
Pubblicità
Pubblicità

Seguici e aggiungi un Like:

64,789FansMi piace
93,853FollowerSegui