Apple in Cina ha perso la leadership per sempre

La disfatta di Apple in Cina potrebbe essere definitiva, dicono gli analisti. Due i motivi principali che non permettono ad Apple di decollare nel paese.

apple in cina

In questi giorni sono molte le notizie sull’andamento di Apple in Cina, peraltro di senso contrario. Da un lato c’è chi premia il mercato cinese di Cupertino, dall’altro chi tende a sottolineare come abbia perso la terza piazza in favore di Xiaomi. Secondo gli ultimi rapporti, però, la disfatta Apple in Cina potrebbe essere acclarata e definitiva.

Gli analisti ritengono che la crisi di Apple, con retrocessione al quarto posto, dietro Xiaomi, possa considerarsi permanente. Business Insider cita tre analisti diversi, tra Katy Huberty di Morgan Stanley che predice una debolezza costante e continua di Cupertino in Cina. Si stima che la quota di mercato del produttore di iPhone nel paese sia ora del 18%.

Duplice, secondo gli analisti, il problema di Apple in Cina. In primo luogo, su una popolazione totale di 1,3 miliardi di utenti, le persone benestanti, target di riferimento per Apple, sono solo 2-300 milioni di persone, di cui peraltro solo 150-220 milioni possono permettersi un iPhone.

apple in cina

In secondo luogo, gli smartphone top di gamma dei produttori locali, come Huawei, Oppo e Xiaomi, vengono considerati dagli come alla pari rispetto ad iPhone, sia dal punto di vista dall’estetica, sia da quello delle funzionalità; per questo, i clienti non giustificano il prezzo maggiore degli iPhone, rispetto ai concorrenti Android dei produttori locali.

Difficile, in questo contesto, che Apple possa tornare ai suoi antichi record in Cina, come nel 2015, quando raggiunse il picco della quota di mercato. Ed allora, gli analisti prevedono per Apple un periodo piuttosto “pianeggiante”, con un paio di punti di crescita a seconda del ciclo generale del mercato e dei prodotti. Lontana falla quota di mercato del 40-50% di tre anni fa, Apple potrebbe oggi auspicare ad avere il 20-30% del mercato cinese.

Huawei, Oppo, Vivo e Xiaomi, che ora dominano le vendite cinesi, non vengono più percepiti dagli acquirenti “più ricchi” come inferiori rispetto alle controparti Apple e Samsung. Lontani, dunque, i tempi in cui Apple riusciva ad umiliare Xiaomi proprio in Cina.