Elon Musk ha inviato un’email ai dipendenti di X confermando che l’azienda si trova in una “situazione molto difficile dal punto di vista delle entrate”.
Il Wall Street Journal riferisce che le banche si stanno preparando a vendere miliardi di dollari di debito contratto da X, sperando di vendere debito a 90-95 centesimi sul dollaro, pur mantenendo partecipazioni più contenute, nella speranza che la vicinanza di Musk a Trump possa attirare nuovi investitori.
Il sito The Verge (cha ha ottenuto una copia della mail inviata ai dipendenti) riporta le parole di Musk: “La crescita degli utenti è stagnante, i ricavi sono poco impressionanti e stiamo a malapena pareggiando i conti”.
L’imprenditore e politico sudafricano (con cittadinanza canadese naturalizzato statunitense) poco dopo l’acquisizione di Twitter aveva promesso un ritorno ai ricavi “entro pochi mesi”, ma si trova di fronte oltre 1 miliardo di dollari di pagamenti di interessi annuali per i prestiti richiesti.
Le principali banche coinvolte (quelle che nel 2022 hanno messo il denaro per completare l’acquisizione Musk della società allora conosciuta come Twitter), incluse Bank of America, Barclays e Morgan Stanley, stanno cercando di vendere parte del debito, mantenendo però le quote più rischiose. Per vendere il debito, bisognerà convincere gli investitori che la situazione finanziaria dell’azienda è stabile.
La piattaforma sta intanto puntando sull’IA (‘icona che consente di richiamare Grok appare ora in bella evidenzia quando si apre X), e integrando funzioni come ad esempio quelle per la ricerca di lavoro e la scheda video dedicata (per ora solo negli USA), con l’obiettivo di posizionare X come una piattaforma multimediale competitiva, sulle orme di TikTok (lo scopo è ovviamente quello di aumentare il tempo di permanenza sulla piattaforma, attrarre nuovi utenti e individuare introiti pubblicitari).
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